Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimentiPacers vs Heat: sfida intrigante tra outsider. Dove vedere la serie ed analisi

Pacers vs Heat: sfida intrigante tra outsider. Dove vedere la serie ed analisi

di Bucci Lorenzo
Pacers vs Heat

La serie Pacers vs Heat potrebbe essere la più intrigante, almeno per quanto riguarda la Eastern Conference. Due squadre con un record quasi identico, ma che giocano una pallacanestro totalmente differente. Da una parte Erik Spoelstra, uno dei migliori allenatori in circolazione, dal grande blasone e due anelli al dito. Dall’altra Nate McMillan, si più anziano ma con molta meno esperienza ai playoffs.

Le due squadre in regular season si sono affrontate già quattro volte, e fino ad ora i Miami Heat hanno vinto tre scontri diretti: 113-112 all’AmericanAirlines Arena, 122-108 alla Bankers Life Fieldhouse e 114-92 nella bolla di Orlando. Per Indiana una sola vittoria, arrivata proprio all’ultima giornata per 109-92. Vittoria che ha permesso alla squadra di salire al quarto posto ad est, superando proprio gli uomini di coach Spoelstra.

Lo score in regular season

Indiana Pacers

  • Record: 45-28 (#4, Eastern Conference)
  • Offensive Rating: 110.0
  • Defensive Rating: 108.0
  • Team Leaders: T.J. Warren (19.8 PTS), Domantas Sabonis (12.4 REB), Malcolm Brogdon (7.1 AST)

Miami Heat

  • Record: 44-29 (#5, Eastern Conference)
  • Offensive Rating: 112.5
  • Defensive Rating: 109.5
  • Team Leaders: Jimmy Butler (19.9 PTS), Bam Adebayo (10.2 REB), Jimmy Butler (6.0 AST)

Pacers vs Heat: il duello

I Miami Heat hanno trovato quest’anno un Jimmy Butler molto più disponibile e capace di adattare il suo gioco al contesto creato da coach Spoelstra. Non è un caso infatti che l’ex 76ers sia passato dai 4 assist della passata stagione ai 6 di quest’anno, a dimostrazione della crescita personale del giocatore. I 19.9 di media sono comunque un ottimo bottino personale, che tenderà molto probabilmente ad aumentare ai playoffs.

Miami però non si limita certamente al solo Butler. Tantissimi giocatori hanno dimostrato la propria importanza e hanno superato le aspettative di inizio stagione. Basti pensare a Bam Adebayo e Duncan Robinson, due giocatori che hanno esteso il proprio gioco diventando pedine fondamentali nello scacchiere di Spoelstra. Il primo finalista per il premio di Most Improved Player, il secondo una vera e propria macchina dai 3 punti (44.6% con 8.3 tentativi a partita).

Inoltre i Miami Heat sono stati bravissimi nel pescare al draft Tyler Herro e nel dare fiducia a Kendrick Nunn. Entrambi in doppia cifra di media, con il secondo che si gioca il premio di Rookie of the Year per lo strabiliante inizio di stagione. Insieme ai giovani però serviva un po’ di esperienza e per questo sono arrivati Jae Crowder e, soprattutto, Andre Iguodala. I due, insieme a Goran Dragic, saranno essenziali nelle partite che contano. Da sottolineare l’assenza, almeno per gara 1, di Derrick Jones Jr., a causa un infortunio rimediato proprio contro gli Indiana Pacers.

Analizzando più da vicino il gioco dei Miami Heat, il primo dato che salta subito all’occhio è sicuramente il 37.9% di squadra da 3 punti con 35.4 tentativi a partita. Sono infatti la seconda miglior squadra per percentuale dall’arco e la nona per triple tentate a partita. Questo è il punto fondamentale per l’attacco degli Heat, una squadra che crea gioco e conclude spesso e volentieri con un tiro da oltre l’arco. Tutto questo è possibile grazie all’elevato numero di giocatori con alte percentuali da 3 punti, centri compresi. Un dato che conferma ancora di più quanto appena detto è il numero di tiri da 2: 49 tentativi di squadra a partita, ventinovesimi in tutta la NBA.

Il fondamentale più utilizzato da Butler e compagni è l’handoff, o passaggio consegnato. Proprio per questo, il faro offensivo principale dell’attacco dei Miami Heat è Bam Adebayo. Perché un lungo con quella capacità di ball handling, di passaggio, ma soprattutto di lettura offensiva, lo rendono un giocatore come pochi all’interno della lega. E proprio attraverso l’uso dell’handoff per Miami si creano delle situazioni di gioco molto favorevoli viste le caratteristiche del roster che hanno a disposizione. Un esempio perfetto è Duncan Robinson, uno dei migliori realizzatori da handoff dell’intera NBA.

Una delle azioni tipo dei Miami Heat.

Per quanto riguarda la metà campo difensiva concedono pochissimi tiri da 2 punti (48.9 tentativi, 1 su 30), mentre ne concedono molti da oltre l’arco. Ma questo non è sicuramente un aspetto negativo, visto che gli specialisti difensivi, soprattutto perimetrali, non mancano e i numeri lo dimostrano: 34.7% da 3 per gli avversarsi, sesti per miglior percentuale concessa. Questo è facilitato dal fatto che sui pick and roll tendono a cambiare con tutti, visto che lo stesso Adebayo è capace di stare con gli esterni avversari.

Passiamo ora agli Indiana Pacers. Coach Nate McMillan dovrà fare a meno di Jeremy Lamb e, soprattutto, di Domantas Sabonis. Il figlio d’arte ha rimediato un infortunio al piede sinistro e ha lasciato la bolla con largo anticipo. Una perdita importante per i Pacers, visti i numeri del giocatore che gli hanno permesso di partecipare al primo All-Star game della sua carriera: 18.5 punti, 12.4 rimbalzi e 5 assist.

Per la franchigia dell’Indiana però non ci sono solo notizie negative. Nella bolla infatti è esploso T.J. Warren, che in 6 gare ha mantenuto i 31 di media, con un career high da 53 punti.

T.J. Warren è in splendida forma.

L’uomo più pericoloso rimane comunque Victor Oladipo, che in questa stagione ha saltato molte partite per infortunio. I suoi numeri infatti, non rendono bene l’idea del tipo di giocatore che è e che può diventare ai playoffs. Insieme a lui ci sono anche Malcolm Brogdon, giocatore con un’intelligenza cestistica elevatissima, e Myles Turner, uomo fondamentale a rimbalzo e in difesa. L’ex Bucks in questa stagione, nonostante i 16.5 punti di media, non ha espresso a pieno il suo gioco ed è peggiorato visibilmente dalla linea dei 3 punti. E’ passato infatti dal 42.6% dello scorso anno al 32.6% in maglia Pacers con un numero di tentativi più o meno simile. Resta comunque un giocatore fondamentale per McMillan, viste le sue grandi doti di playmaking e di difesa sugli esterni.

Turner invece è molto più silenzioso in attacco, dove trova punti da rimbalzo offensivo o, quest’anno con maggior fiducia, da oltre l’arco. Infatti i tentativi a partita sono saliti a 4, con un discreto 34.4%. Ma il vero punto di forza del nativo di Bedford è la metà campo difensiva: un rim protector tra i migliori della lega, con grande capacità nello stoppare gli avversari (2.1 di media).

Non dimentichiamoci però di altri giocatori, come Doug McDermott, T.J. McConnell e i fratelli Holiday. Giocatori più di quantità che di qualità, che possono però rivelarsi fondamentali in determinati momenti della partita e della serie. Per McDermott si tratta della sua miglior stagione a livello realizzativo, con 10.3 punti di media e un ottimo 43.5% da 3 punti.

Pacers: roster e rotazioni

  • #88 Goga Bitadze, C
  • #7 Malcolm Brogdon, PG
  • #3 Aaron Holiday, PG
  • #8 Justin Holiday, SG
  • #24 Alize Johnson, SF
  • #26 Jeremy Lamb, SG
  •  #22 T.J. Leaf, PF
  • #9 T.J. McConnell, PG
  • #20 Doug McDermott, PF
  • #4 Victor Oladipo, SG
  • #11 Domantas Sabonis, C
  • #14 JaKarr Sampson, PF
  • #5 Edmond Sumner, PG
  • #33 Myles Turner, C
  • #1 T.J. Warren, SF
  • #10 Brian Bowen, SG
  • #15 Naz Mitrou-Long, SG

Heat: roster e rotazioni

  • #13 Bam Adebayo, C
  • #22 Jimmy Butler, SF
  • #99 Jae Crowder, SF
  • #7 Goran Dragic,  PG
  • #40 Udonis Haslem, C
  • #14 Tyler Herro, SG
  • #44 Solomon Hill, SF
  • #28 Andre Iguodala, SF
  • #5 Derrick Jones Jr., SF
  • #0 Meyers Leonard, C
  • #25 Kendrick Nunn, #SG
  • #4 KZ Okpala, SF
  • #9 Kelly Olynyk, C
  • #55 Duncan Robinson, SF
  • #30 Chris Silva, PF
  • #2 Gabe Vincent, PG
  • #17 Kyler Alexander, PF

Pacers vs Heat: dove vedere la serie

Non sapete dove seguire la serie Pacers vs Heat? Molto semplice, ci sono due modi:

  1. Pacers vs Heat su Sky Go
  2. Pacers vs Heat su NBA League Pass

Per l’opzione uno bisogna avere un abbonamento Sky da almeno un anno ed aver attivato il pacchetto sport. Ovviamente le gare potranno essere seguite tramite l’applicazione disponibile sugli store per smartphone, tablet e PC. Inoltre potrete registrare le partite per riguardale quando volete.

Per l’opzione due invece basta abbonarsi sul sito web di NBA League Pass, scegliere tra i diversi pacchetti disponibili e il gioco è fatto. Con questo abbonamento potrete guardare i match in diretta, in streaming su PC, tablet e smartphone.

You may also like

Lascia un commento