Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsCleveland Cavaliers#123Ragioni per cui i Cavs diventano pericolosi nella corsa alle Finals

#123Ragioni per cui i Cavs diventano pericolosi nella corsa alle Finals

di Mario Tomaino

Dopo un avvio di stagione non conforme alle aspettative che si avevano sul loro conto in Pre-Season, l’importante vittoria della scorsa notte all’AT&T Center di San Antonio contro gli Spurs è stato un segnale sicuramente importante per gli avversari: i Cleveland Cavaliers sono tornati e questa volta fanno davvero sul serio. Nell’appuntamento di oggi con #123Ragioni tenteremo di individuare 3 motivi per cui i Cavs diventano pericolosi nella corsa alle Finals:

 

1 – Adesso si fa sul serio

Se n’è parlato e riparlato in continuazione: le trade che hanno portato a Cleveland i vari Mozgov, JR Smith e Shumpert hanno sicuramente fatto la differenza nel bilancio stagionale dei Cavs. Senza di loro, forse, staremmo qui a parlare di una stagione fallimentare, ma la realtà al momento è un’altra. Dopo i segnali di netta ripresa mostrati a Gennaio e nella prima parte di Febbraio, i Cavs hanno iniziato a metter su un filotto di vittorie importante nella seconda parte di stagione, quella che conta davvero: con la vittoria di ieri ai danni dei campioni in carica dei San Antonio Spurs e, nonostante un calendario piuttosto ostico sulla carta, i Cavs hanno premuto sul pedale dell’acceleratore portandoo il loro record a 9-3 nelle 12 partite dopo l’ASG; un rullino di marcia mantenuto soltanto dagli Hawks (8-3), secondo soltanto a quello dei Pacers, tornati incredibilmente alla ribalta nelle ultime settimane (9-1).

Kyrie Irving e LeBron James festeggiano la vittoria sugli Spurs

Kyrie Irving e LeBron James festeggiano la vittoria sugli Spurs

Nonostante un calendario che annoverava franchigie insidiose da affrontare quali Warriors, Mavs, Raptors o Spurs, la franchigia dell’Ohio ha messo su delle importanti vittorie riuscendo nella maggior parte dei casi ad imporre il proprio gioco, come dimostrato dal differenziale di punti pari a 11.9 mantenuto nelle ultime partite; Cleveland fa il vuoto dietro di sé, seguita soltanto dalla solita Indiana (11.2) e a sorpresa da Utah, terza (8.8). Molto più in difficoltà le possibili rivali ad Est, con i Bulls e i Raptors addirittura con il segno ‘meno’ (-2.4 e -3.8), con gli Hawks leggermente meglio (3.8).

 

2 – Attacco devastante

Da che cosa deriva questo differenziale appena citato? Ovviamente dai punti concessi in difesa e da quelli prodotti in attacco. Se nella propria metà campo ci sono situazioni da migliorare come nel caso degli attacchi in transizione (vero punto debole dei Cavs) e qualche dimenticanza di troppo sul lato debole, l’attacco, che tutto sommato ha sempre prodotto buoni numeri (102.2 punti fino a metà Febbraio) nell’ultimo periodo è notevolmente migliorato, riuscendo a migliorare la quantità e la qualità dei punti realizzati, attualmente impostata sui 108.3 punti di media, secondo miglior attacco della lega subito dietro a quello dei Thunder (110.7), con i Bulls fermi a 95.2 punti di media, con Hawks e Raptors ambedue a quota 99.2; un dato di certo non confortante se paragonato a quello dei Cavs.

Da dopo l'ASG i Cavs risultano essere il secondo miglior attacco per punti prodotti

Da dopo l’ASG i Cavs risultano essere il secondo miglior attacco per punti prodotti

Da cosa è dato questo aumento di +6.1? Sicuramente dalla fluidità della manovra, molto più veloce e aggressiva rispetto ai possessi sterili e i tanti, troppi isolamenti fatti registrare fino a metà Febbraio. Tutto ciò si riflette anche sulle percentuali al tiro, dove si registrano miglioramenti nell’attaccare con più convinzione il ferro (62.6% di realizzazione, terzi dietro agli Heat e i Trail Blazers) ma specie dall’arco dove la qualità del giro palla ha portato scarichi di maggiore qualità e tiri meno contestati del solito, migliorando le percentuali dal 35.3 (14th) a un più efficace 38.2 (3rd). Un attacco che non dà grossi punti di riferimento, avendo in James, Irving, Smith e Love 4 uomini pericolosi da ogni distanza, 4 nomi che nei Playoffs, grazie al loro talento, faranno passare diverse notti insonne ai propri avversari.

 

3 – LeBron e Kyrie: attenti a quei due

Su quest’argomento si aprono sempre discussioni su chi siano i giocatori più clutch (ovvero più decisivi) della lega. Non ci addentreremo in tale argomento, ma sicuramente, dati alla mano, una cosa la possiamo dire: i Cavs possono annoverare tra le proprie fila almeno due giocatori tra i più clutch in stagione: LeBron James e Kyrie Irving. I due talenti ne hanno dato sicuramente prova la scorsa notte contro gli Spurs, con Irving che ha realizzato due triple assurde sullo scadere del quarto-quarto che hanno comportato il pareggio sulla sirena, e LeBron James che, tra i suoi 31 punti realizzati, può annoverare tre triple messe a referto tra l’ultimo quarto di gioco e l’overtime, tra cui una è stata quella del 125-120 che ha sancito la vittoria. Secondo uno studio realizzato da SportVU, LeBron James, per il secondo anno consecutivo, risulta essere il giocatore che più di tutti prende in consegna tiri clutch. In questo caso, il dato statistico si basa sui tiri rilasciati negli ultimi sei secondi delle azioni, e ‘The King’ si pone al sesto posto in questa particolare classifica, con il 39% di realizzazione.

LeBron James si piazza al sesto posto tra i giocatori 'clutch' della stagione

LeBron James si piazza al sesto posto per percentuale al tiro tra i giocatori ‘clutch’ della stagione (Fonte: SportVU)

E Irving? Irving fa ancora meglio probabilmente, essendo il miglior clutch player per efficienza, tra i giocatori che annoverano almeno 100 tentativi, segno che, nonostante i soli 22 anni, può e sa come prendere e realizzare tiri pesanti; un buon segnale in vista della prima apparizione ai Playoffs.

Kyrie Irving risulta essere il migliore tra i giocatori 'clutch' della stagione per efficenza

Kyrie Irving risulta essere il migliore tra i giocatori ‘clutch’ della stagione per efficenza (Fonte: SportVU)

La stagione dei Cavs è stata segnata da diversi alti e bassi in questi mesi ma adesso le cose sembrano essersi sistemate e tutti, o quasi, remano nella giusta direzione. Cleveland è pronta per la sua ‘Road to the Finals’ e con un LeBron James sempre al top e un Kyrie Irving così esplosivo, uniti ai vari Smith, Mozgov e Love, ipotizzare i Cavs come protagonisti delle prossime Finals non è di certo un’utopia.

 

Per Nba Passion,

Mario Tomaino

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