La stagione degli Indiana Pacers non è nata propriamente sotto i migliori auspici; salutato Lance Stephenson che ha scelto di intraprendere una nuova strada e vittime dell’orrendo infortunio patito da Paul George, la franchigia di Indianapolis ha subito enormemente l’impatto derivante dalla mancanza di due figure come le loro. Eppure, nonostante tutto, i Pacers hanno avuto la forza di rialzarsi ed esseri li, all’ottavo posto ad Est che può voler dire solamente una cosa: Playoffs. Nell’appuntamento di oggi con #123Ragioni, individueremo 3 validi motivi per cui i Pacers sono attualmente i principali favoriti nella corsa ai Playoffs:
1 – Forma smagliante
Una stagione nata sotto una cattiva stella quella degli Indiana Pacers, abbandonati da Lance Stephenson deciso a diventare protagonista in quel di Charlotte (cosa che non gli è riuscita) ma soprattutto orfani di Paul George che, con tanta sfortuna, durante un allenamento con il team USA, si è fratturato la gamba dovendo quindi restare a riposo per tutta la stagione, era impossibile per i Pacers non risentire dell’assenza di due pedine fondamentali nello scacchiere di Frank Vogel, fatto sta che la prima parte di stagione non è stata tra le migliori: record di 17-32 nelle prime 49 partite giocate, cosa che dalle parti di Indiana non si vedeva da diverse stagioni, con buona pace dei tifosi che avevano già archiviato la stagione nella categoria “fallimentare”.
Poi l’improvvisa svolta, una vittoria contro i Pistons ma soprattutto una rimonta importantissima contro i Cavaliers di quel LeBron James tanto odiato dalle parti di Indiana, che per 3 stagioni consecutive, con i suoi Miami Heat, aveva spazzato via i sogni di gloria della franchigia. Una vittoria che ha dato sicuramente morale agli uomini di Vogel che, nel mese di Febbraio, hanno completamente cambiato registro mettendo a segno un filotto importante di vittorie consecutive, registrando un convincente record di 10-2 che gli ha permesso di piazzarsi all’ottavo posto, a mezza vittoria di distanza dagli Hornets settimi, riaccendendo così le speranze di un sogno fino ad un mese fa completamente assopito, con uno stato di forma smagliante che in vista dei Playoffs fa sicuramente ben sperare.
2 – Una solida di gioco ritrovata
Il marchio di fabbrica degli Indiana Pacers, da quando coach Vogel siede sulla panchina della franchigia, è uno soltanto: la difesa. È stata proprio la difesa lo scorso anno a fare la differenza nella Regular Season, tanto da permettere al team di vincere la Eastern Conference e, anche in questa stagione, nonostante le mille difficoltà, Indiana non ha perso assolutamente tale marchio di fabbrica: i Pacers, infatti, attualmente possono vantare la terza miglior difesa della lega, con 96.3 punti concessi in media agli avversari; meglio di loro solamente i Grizzlies e gli Jazz. Scendendo nel dettaglio delle ultime 12 partite giocate, i Pacers concedono soltanto 97.5 punti su 100 possessi (3rd) che, paragonati a quelli concessi dalla concorrenza, li pone in una situazione di assoluto vantaggio: gli Hornets riescono a difendersi con i 99.3 punti concessi (8th) ma gli Heat (16th) e i Celtics (21th) sono molto più indietro. Peggio di tutti i Nets, che con 104.6 punti si piazza al 25esimo posto. Anche l’attacco ha subito un netto miglioramento, passando dai miseri 98.0 punti realizzati per 100 possessi (29esimi nella lega) nelle prime 50 partite, ai 106.6 punti siglati nelle ultime 12 (4° miglior attacco). Numeri che ci fanno capire come i Pacers nell’ultimo mese abbiamo dato una netta sterzata alla loro stagione, ponendola perciò come principale favorita nella lotta ai Playoffs.
3 – Fattore Paul George
Non è sceso in campo neanche un minuto quest’anno a causa del noto infortunio alla gamba, eppure potrebbe essere comunque un fattore importante per i suoi compagni. Le notizie circa il suo recupero sono più che confortanti per i tifosi di Indiana: Paul George potrebbe essere il valore aggiunto ad un team che negli ultimi 40 giorni ha dimostrato di aver trovato già una grande solidità difensiva, oltre che un attacco finalmente tornato a macinare punti.
PG24, negli ultimi Playoffs, è stato un fattore determinante nei momenti decisivi (ma non solo) delle partite giocate dai Pacers, mettendo a segno numeri importanti che potrebbero sicuramente tornare più che utili, seppur in misura ridotta (non bisogna dimenticare che Paul George non scende in campo da Agosto), magari già a partire dal primo turno dei Playoffs: nella scorsa stagione, l’ala piccola dei Pacers ha messo insieme la bellezza di 22.6 punti, 7.6 rimbalzi e 3.8 assist di media; un bel potenziale a disposizione di un team in crescita che ha già dimostrato di poter tranquillamente sapersi giocare una serie al meglio di 7 gare fino in fondo.
Insomma, la crescita dei Pacers nell’ultimo periodo è innegabile, risultando sicuramente uno dei team più in forma al momento. Siamo ancora a Marzo e c’è ancora tempo perché tutto possa accadere: Heat, Nets, Celtics e Hornets non staranno di certo a guardare, ma l’esperienza ai Playoffs consolidata nelle precedenti 4 stagioni, fa di loro una mina vagante ad Est, con Atlanta o la seconda classificata che sicuramente, potendo scegliere, spererebbero in un accoppiamento più abbordabile al primo turno.
Per Nba Passion,
Mario Tomaino




