Insieme a Jazz, Lakers e T-wolves sono uno dei roster con il peggiore avvio di stagione ad ovest, ma la ruota per loro potrebbe presto girare. Stiamo ovviamente parlando degli Oklahoma City Thunder, oggetto di disamina questa settimana nella nostra rubrica #123Ragioni. A causa di diversi problemi, la franchigia dell’Oklahoma non è riuscita a mantenere le premesse di inizio stagione. Ci sono, però, motivi di speranza, tre ragioni per cui i Thunder possono ancora sperare di lottare per un posto ai Playoffs 2015:
1) Il ritorno in campo di Westbrook e Durant
La loro assenza non poteva che essere un limite per i piani di coach Brooks, ma che il team ne risentisse così tanto erano in pochi forse a pensarlo. Westbrook e Durant, con il loro talento, sono stati i due fautori della svolta della franchigia, che prima di loro aveva vissuto alcuni anni difficili, riuscendo a riportare il team alle Finals dopo tanti anni di assenza. Non a caso, senza loro due, i Thunder attualmente hanno un record di 5 sole vittorie e ben 13 sconfitte. Un avvio che non si vedeva dalla stagione 2008-09, anno in cui la franchigia subì lo storico passaggio da Seattle a Oklahoma City. Il talento di Russell e Kevin non si può mettere in discussione e le giocate decisive nei momenti chiave delle partite non potranno mai essere replicate dai pur ottimi Ibaka, Jackson e compagnia. Ragion per cui, il loro ritorno non può che smorzare il nervosismo che alleggia nello spogliatoio, portando nuovamente punti e vittorie importanti per la squadra.
2) Nessun margine di errore
Lo abbiamo detto, i ritorni importanti di Westbrook e Durant non possono che riportare sorriso e vittorie. È vero, più di un mese è ormai passato e sicuramente sperare di avvicinare le prime posizioni, in una Western Conference incredibilmente competitiva e spietata, è un’impresa impossibile. L’unica ragione che tiene in vita le speranze dei Thunder di poter partecipare per il sesto anno consecutivo ai Playoffs, è data da un dato: sei vittorie.
È questo il margine che separa i Thunder dall’ottavo posto occupato dai cugini dell’Arizona. Il tempo per recuperare c’è, siamo ancora ad inizio Dicembre e mancano la bellezza di 62 partite. I Thunder, quindi, possono sperare di realizzare un buon recupero a partire già dalle prossime partite, nella speranza di rientrare nel giro che conta. E perché no, magari sperare che alcuni team possano mollare leggermente la presa, in modo da riuscire a scalare la Conference e risalire ulteriormente di posizione.
3) Basta sfortuna
Iniziare una stagione con tanti infortuni, anche alquanto pesanti, non è mai facile, specie se l’obiettivo stagionale è
puntare a consacrarsi, vincendo il titolo NBA. Possiamo quindi affermare che, gli Oklahoma City Thunder non sono stati sicuramente tra i team più fortunati di questo avvio stagionale. Il bollettino parla chiaro: Durant, Westbrook, Jones, McGary, Collison, Morrow, Lamb, Jerrett e Jackson. 9/15esimi del roster sono già passati dall’infermeria, in soli 39 giorni di Regular Season. Davvero assurdo. Ora basta però, è il momento di svoltare pagina, incrociare le dita e sperare che i Thunder abbiano finito di pagare il conto con il destino e che, per il resto della stagione, si possa essere più sereni sotto questo aspetto. In fondo, si sa, la tecnica e l’organizzazione nello sport sono importanti, ma anche la fortuna fa la sua grossa, sporca, parte negli equilibri del gioco.
I Thunder stanno vivendo un momento difficile, il primo da quando esistono i Big Three dell’Oklahoma. Sicuramente la sfortuna ha giocato un ruolo decisamente importante nel bilancio di questo avvio di stagione per gli uomini di coach Brooks, ma siamo certi che Durant e compagni, con il loro talento e la loro fame di vittorie, riusciranno a uscire fuori da questa spiacevole situazione.
Per Nba Passion,
Mario Tomaino

