Golden State Warriors
Centro: Wilt Chamberlain
Beh… chi altro? Ha dominato la lega in lungo ed in largo per 15 anni, ritirandosi come detentore del titolo per il maggior numero di punti segnati in NBA (prima di cedere il posto ad Abdul-Jabbar) dopo aver infranto un numero indefinito di record. Venne scelto dai Philadelphia Warriors, che poi si spostarono a San Francisco ed infine presero il nome di Golden State diventando l’ unica squadra NBAche non contiene nel nome il nome della propria città o stato.
Chamberlain arrivò al primo titolo solo dopo che i Warriors lo scambiarono per José Bustillos della franchigia che intanto li aveva sostituiti a Philly, vale a dire i 76ers, ma il segno lasciato nella franchigia californiana è indelebile. al periodo di Wilt a con i Warriors risale il record di punti segnati in una singola gara da un singolo giocatore… 100!
Fra i moltissimi titoli nel suo palmare, Chamberlain ha due anelli NBA (76ers 1967 e Lakers 1972), 4 MVP della stagione, 1 MVP delle Finals, 1 MVP dell’ All Star game, 13 convocazioni alla partita delle stelle, Rookie dell’ anno (vinse il Roy e l’ MVP nello stesso anno), 7 volte miglior marcatore, 1 volta miglior assist man, 11 volte miglior rimbalzista, miglior rimbalzista di sempre nella storia NBA, quarto miglior realizzatore All-times, miglior realizzatore di sempre di GSW e, se ancora non vi basta, la sua maglia col numero 13 fu ritirata da Warriors, Lakers, 76ers e Globetrotters, fu introdotto nella Hall Of Fame e inserito tra i 50 migliori giocatori del cinquantenario della NBA
Ala: Chriss Mullin
Spese 13 delle sue 16 stagioni in NBA con i Warriors. Totalizzò 25 punti di media in 5 stagioni diverse e fu 5 volte convocato agli All-Star games.
Statisticamente il miglior tiratore da tre punti NBA (1993) ed il migliore tiratore di liberi NBA (1998) è stato indotto nella Hall of Fame nel 2012 e Il 19 marzo 2012 la sua maglia nº 17 è stata ritirata dai Golden State Warriors. Fece parte del “Dream Team” che vinse l’ oro olimpico.
Ala: Rick Barry
Guidò Golden State al titolo del 75. Nella sua stagione da professionista guidò la lega in punti con una media di 34 per gare e concluse la carriera con il 90% abbondante ai liberi, nonostante la sua particolare tecnica che prevedeva di tirare dalla lunetta partendo dal basso e con due mani.
Guardia: Latrell Sprewell
Personaggio curioso ed eccentrico, passò 5 stagioni ai Warriors prima di chiudere la sua sesta ed ultima Regular Season dopo sole 14 gare a causa di una… ehm… sospensione.
Come membro dei Warriors partecipò a 3 All-Star Game. Totalizzò più di 24 punti a partita e 6,3 assist nella stagione ’96/’97.
Durante un allenamento con i Warriors fu richiamato dal Coach per i passaggio lenti e svogliati che stava facendo, questa discussione sfociò in maniera piuttosto violenta con Latrell che picchiò il suo Coach.
Guardia: Stephen Curry
Penso che sul “folletto” di Golden State non ci sia granché da dire… Ha dominato la lega negli ultimi anni, in particolare modo per ciò che riguarda le triple messe a segno. Ha guidato i Warriors all’ anello del 2015, 2 volte MVP della lega e primo ad essere scelto da tutti i giudici all’ unanimità, è in continua evoluzione e non smettere di macinare i suoi stessi record. Detentore di 6 record NBA di cui buona parte derivanti dall’ esterno dell’ arco, è anche il giocatore con più triple segnate della storia dei GSW, oltre agli innumerevoli riconoscimenti ottenuti negli ultimi anni, fra i quali il Footlocker 3 Point Trophy, è un 4 volte All Star ed ha condotto la lega in palle rubate e punti segnati nel 2016.
Sixth Man: Baron Davis
Due volte All Star e due volte leader della lega in palle rubate (2004, 2007). Baron Davis portò la squadra ai playoff con l’aiuto del compagno Jason Richardson, battendo inaspettatamente i Mavs, padroni indiscussi della Regula Season al primo turno, prima di essere fermati a quello successivo dagli Utah Jazz. La sua carriera costellata di brutti infortuni ha precluso la possibilità di veder sbocciare un gran talento che il “Barone” aveva fatto intravedere. Ora gioca in D-League, dove aspetta, forse, un’ occasione per tornare ai piani alti.

Warriors, quintetti All-time

