Phoenix Suns
Centro: Amare Stoudemire
Rimane un gran bel “What if”. Dotato di un atletismo fuori dal comune ed una dote tecnica notevole, nei primi anni da professionista è probabilmente uno dei migliori giocatori del mondo. Nella sua terza stagione a Phoenix registra 26 punti e 9 rimbalzi a partita, tirando con una percentuale del 56%. Purtroppo nella preseason della stagione successiva gli viene diagnosticato un problema alla cartilagine del ginocchio… Nonostante qualche stagione notevole, negli anni successivi il livello di Amare non ritornò più quello dei bei giorni.
Malgrado questo si è conquistato di diritto un posto fra i più grandi della franchigia dell’ Arizona.
Ala: Charles Barkley
Nonostante non abbia passato la maggior parte della sua carriera a Phoenix, gli anni della sua permanenza in Arizona furono senza dubbio fra gli anni più competitivi della sua carriera. Nel 1993 Sir Charles condusse la franchigia alla sua seconda finale di sempre. Purtroppo gli avversari dell’ epoca erano i Bulls, guidati da un certo Michael Jordan. Riuscì a portare i suoi Suns ai Playoff in ognuna delle restanti stagioni in maglia viola ma non riuscirono mai a ripetere il risultato delle Finals. Oltre ai risultati di squadra fu MVP nel 1993 e fu nominato agli All Star Games e nel quintetto All-Nba in ognuna delle sue stagioni a Phoenix.
Ala: Shawn Marion
“The Matrix” era un tuttofare sul parquet, eccezion fatta per quell’orrenda tecnica di tiro che aveva (che comunque dava discreti risultati in fin dei conti). Dopo 9 stagioni da Suns, Marion è quarto All-times per punti segnati, secondo in rubate, secondo per rimbalzi e terzo in tiri stoppati, giusto per citare alcuni dei primati che detieni in casa Phoenix Suns. Il che risulta ancor più incredibile se si pensa che giocava al fianco di stelle mediatiche come Nash e Stoudemire che succhiavano via da lui quasi tutte le attenzioni. Vinse il titolo nel 2011 con i Dallas Mavericks, soddisfazione che non riuscì mai a raggiungere quella seppur talentuosa dinastia di Phoenix.
Guardia: Kevin Johnson
Kevin Johnson è la più grande PG di Phoenix pre-Nash. ha vinto il titolo di Most Improved Player negligence anni della sua permanenza in Arizona. Riuscì a portare a casa 4 stagioni di fila da almeno 20punti e 10 assist prima che gli infortuni cominciassero a rallentare la sua carriera nel 1992/1993. Nonostante gli infortuni continuò la sua carriera su ritmi stellari, partecipando 3 volte agli All-Star games, 5 volte All-Nba e collezionando una presenza alle Nba Finals nel 1993.
La sua fedeltà nei confronti della maglia è tale che, nella stagione 1999/2000 tornò dal ritiro per giocare 6 gare di Regular Season e 9 di Playoff in sostituzione dell’ infortunato Jason Kidd.
Guardia:Steve Nash
Parlando di Nash non si può fare a meno di parlare del sistema D’Antoni che era diretto in campo dallo stesso Canadese e che ha rivoluzionato la concezione di basketball dell’ ultimo decennio (vedi il titolo di Golden State ed i ringraziamenti di Steve Kerr).
Vince due MVP della Regular Season e guida una squadra talentuosa, competitiva e bella da vedere, si dimostrano dei competitori agguerriti ogni anno ma senza mai riuscire a centrare le Finali Nba.
Sixth Man: Paul Westphal
Entra nella lega nel ’72 come una guardia che può giocare sia da 1 che da 2. Selezionato al Draft da Boston, fece intravedere il suo talento solo dopo essersi trasferito sotto il caldo sole dell’ Arizona, diventando un 5 volte All-Star e 4 volte All-Nba. Dopo qualche stagione lontano da Phoenix decise di tornare per giocare li la sua ultima stagione e chiudere la carriera in maglia Suns.

Suns, quintetti All-time

