Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimentiLakers, non solo la scoppola coi Warriors: due record negativi finiscono negli annali

Lakers, non solo la scoppola coi Warriors: due record negativi finiscono negli annali

di Olivio Daniele Maggio

Non solo una lezione di basket a tutti gli effetti, incassata con una pesante sconfitta che ha evidenziato tutti i limiti riscontrati finora (manovra offensiva tutt’altro che fluida, difesa traballante e rotazioni da rivedere), ma anche due record negativi da scrivere all’albo: i Los Angeles Lakers sono usciti con le ossa rotte dalla sfida contro i Golden State Warriors, persa per 111-77

Kobe Bryant.

Kobe Bryant.

Sul banco degli imputati è finito Kobe Bryant, autore di una prestazione alquanto incolore. Il Black Mamba ha tirato infatti con un irrisorio 1-14, come nella partita del 14 novembre 2014 contro i San Antonio Spurs: è la seconda occasione in cui ha messo a referto la sua più bassa percentuale dal campo in tutte le 1256 gare in cui ha tirato almeno 5 volte. Tante difficoltà per Bryant, che nel match si è reso protagonista di troppe forzature che non si può permettere a causa delle sue condizioni fisiche.

Ma non solo. Nel tabellino finale si evince come Julius Randle, Lou Williams e Larry Nance Jr siano stati gli unici tre giocatori ad andare in doppia cifra (10 punti per tutti e tre) e questa è la prima volta, dal 1948, che nessun componente della squadra lacustre riesce a superare tale soglia. Insomma, tempi cupi per i Lakers e per Byron Scott che, per evitare di raggiungere altri traguardi rovinosi, dovrà lavorare sui dettagli per invertire il trend.

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