Aaron Brooks guida la rimonta dei Bulls

di Leo Lucio Screnci

I Chicago Bulls nella notte hanno affrontato i New Orleans Pelicans. Nella partita che vedeva il figliol prodigo Anthony Davis tornare nella sua città (dove è nato e cresciuto), è stato Aaron Brooks a rubare la scena e a strappare applausi al sempre presente ed esigente pubblico dello United Center.

Il playmaker #0 è stato l’assoluto protagonista del parziale di 34-24 dell’ultimo quarto che ha consentito ai tori di ottenere la vittoria #13 in stagione (a fronte di 8 sconfitte) e di ritornare ai piani alti di questa Eastern Conference (posizione #3), mai così piena di incertezza come quest’anno.

Proprio negli ultimi 12 minuti l’ex Houston Rockets è salito in cattedra, sostituendo un impalpabile Derrick Rose (che comunque chiuderà la partita segnando due punti decisivi proprio in faccia a Davis), segnando 15 dei suoi 17 punti complessivi. E’ solo la seconda volta, in 492 partite giocate in NBA in 9 stagioni, che riesce nell’impresa di realizzare almeno 15 punti nell’ultima frazione di gioco. La prima volta è stata nella passata stagione quando, sempre con la maglia dei Bulls, fu in grado di segnarne 19 contro i Boston Celtics, non riuscendo però in quel caso a consegnare la vittoria alla propria squadra.

Dopo le prestazioni poco convincenti della passata settimana, la truppa di Fred Holberg sembra aver ripreso il bandolo della matassa e la scalata alle posizioni più nobili della conference orientale è ricominciata. Il punto fermo dal quale ripartire è, ancora una volta, la panchina.

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