Martedì notte, subito dopo la vittoria degli Orlando Magic sul campo dei Denver Nuggets, mi si è palesata l’idea di parlare di quanto fosse sottovalutata la difesa messa in piedi da Scott Skiles, e soprattutto di quanti passi in avanti abbia fatto rispetto allo scorso anno. Ovviamente è bastato il solo pensiero per far crollare tutti i numeri che avrebbero sposato la mia tesi. Infatti i Magic hanno perso la sera successiva a Phoenix contro i Suns (107-104), e venerdì sera a Orlando contro i Cleveland Cavs hanno subito la peggior sconfitta stagionale per 111 a 76. In queste ultime due gare i Magic hanno concesso agli avversari 113,1 punti su 100 possessi con una percentuale effettiva del 59,5%, segnandone solamente 91. E’ evidente che qualcosa non ha funzionato. Da quel 25 novembre in cui Skiles ha cambiato l’assetto della squadra facendo partire dalla panchina Victor Oladipo, prestazioni di questo tipo non se ne erano più viste. Potrebbe anche solo essere casualità, d’altronde contro i Suns erano in back to back e all’ultima partita di un lungo viaggio a Ovest e in fondo la partita è stata persa di soli tre punti. Contro i Cavs di LeBron James invece le preoccupazioni aumentano un pochino, intanto perché è già la seconda sconfitta stagionale contro la squadra dell’Ohio in cui i Magic concedono il 60% di eFG%, e poi perché sul campo di casa certe prestazioni non dovrebbero esserci.
Ma torniamo all’argomento principale, ovvero la difesa dei Magic, ma la Difesa con la D maiuscola che ha permesso alla squadra di vincere cinque partite in fila e di mettere insieme un record di sei vittorie e una sola sconfitta prima delle due brutte partite sopra citate. Fino a martedì i Magic erano al quinto posto nella Lega nel Defensive Rating con 98 punti subiti per 100 possessi, ma questo considerando le partite da inizio stagione. Se analizziamo solamente le sette gare dal 25 di novembre all’8 dicembre, il Defensive Rating dei Magic scende a 92,5 punti subiti, peggiore solo a quello dei San Antonio Spurs nello stesso arco temporale, con una effettiva percentuale dal campo concessa del 45,1% (48,1% da inizio anno).
Non ho sentito ancora nessuno in questa stagione spendere parole di elogio per questa difesa. Forse perché è discontinua e i giocatori devono ancora trovare un equilibrio da una partita all’altra, o forse si dovrebbero fare scelte difensive diverse contro squadre come i Cavs, che sono gli unici fino ad oggi ad aver messo in seria difficoltà la difesa dei Magic. Anche perché è palese che l’attacco di Orlando prende ritmo dalla difesa, quando i Magic difendono male attaccano anche male (a parte la gara con i Nuggets in cui non entrava un tiro neanche a pagarlo). E’ chiaro che Oladipo e compagni si trovano nettamente meglio ad attaccare in transizione piuttosto che a difesa schierata, per evidenti limiti offensivi tecnici. Abbiamo detto più volte che un Elfrid Payton è un problema con l’attacco a metà campo perché ha il difensore che lo prende a tre metri a causa del suo scarso tiro da fuori e così facendo riempie l’area e tutto risulta più difficile. Ma non considerare la difesa di Skiles una delle più migliorate, se non la più migliorata, dallo scorso anno è una bestemmia. Anche perchè gli esecutori sono sostanzialmente gli stessi. Le squadre contro i Magic hanno cattive percentuali di tiro, e non può sempre essere considerato come “una giornata storta degli altri”, probabilmete un sano contributo difensivo c’è. Orlando è anche nei primi posti nella speciale classifica che considera le palle perse degli avversari su 48 minuti, con 16,1 a partita, grazie anche a mani veloci come quelle di Payton, Oladipo o Evan Fournier.
Ricapitolando, Orlando costringe gli avverasari a palle perse e brutte percentuali che di conseguenza portano la difesa ad essere tra le migliori per Defensive Rating. Ora deve dimostrare di essere continua il più possibile. Il calendario della prossima settimana prevede la partita a New York contro i Brooklyn Nets lunedì sera, poi doppio match casalingo contro gli Charlotte Hornets mercoledì e i Portland Trail Blazers venerdì. Partite pericolose, i Nets sono in lieve crescita e non sono da sottovalutare, gli Hornets ad oggi sono un top team ad Est e vincono anche senza Al Jefferson e i Blazers sono insidiosi. Tre partite per dimostrare che le ultime due battute d’arresto sono state solo casi isolati e dettate dalla stanchezza, tre partite per rimanere attaccati al treno dei palyoffs.
Per nbapassion.com
Alberto Vairo (@albicoach)

