Una quindicina di giorni furono spese parole di elogio nei confronti della difesa degli Orlando Magic. Una difesa che concedeva pochissimo agli avversari, sia dal punto di vista della percentuale dal campo e punti subiti, sia da quello di rimbalzi offensivi e quindi poche seconde possibilità di far canestro. Ma nell’ultima settimana le cose sono un po’ cambiate, i Magic hanno chiuso con un record di due vittorie e due sconfitte, leggermente sotto le aspettative. Il dato più preoccupante, però, è l’atteggiamento difensivo della squadra di Scott Skiles. Il 55,6% di eFG% degli avversari non accadeva dai tempi di Jacque Vaughn, e ha spedito la squadra dal sesto al dodicesimo posto per percentuale concessa. Nella sfida di domenica scorsa, pers contro gli Atlanta Hawks, Orlando ha permesso più del 50% dal campo ed il 50% da tre punti alla squadra della Georgia. Nella seconda partita della settimana a New York contro i Knicks, i Magic hanno fatto tirare Carmelo Anthony e compagni con il 56% di eFG%. La gara è poi stata vinta dai Magic ma solo grazie ad una ottima prestazione offensiva. Anche contro i Houston Rockets una buona prova in attacco ha permesso di portare a casa la vittoria per la squadra di Skiles, nonostante un’atra pessima prestazione difensiva con più del 50% dal campo per la squadra di James Harden. Per non parlare della sfida della scorsa notte contro i Miami Heat. Dopo un primo tempo veramente di ottima qualità sui due lati del campo, Orlando si è fatta rimontare 15 punti tra il terzo e quarto periodo, concedendo agli Heat ben 39 punti nell’ultimo quarto, con il 72,2% dal campo ed il 71,4% da tre punti. Risultato: ennesima sconfitta contro Miami.
Qualcuno adesso si chiederà come i Magic abbiano fatto a vincere due partite (e perderne di misura altre due) con questi numeri concessi agli avversari. La risposta è senza ombra di dubbio nell’attacco che Skiles ha messo in piedi. Orlando è uno degli attacchi più bilanciati e versatili dell’intera Lega.
Nikola Vucevic è sì il miglior marcatore dei Magic, e le sue cinque gare consecutive con almeno 20 punti segnati ne sono la dimostrazione, ma Orlando non dipende solo da lui. Infatti almeno cinque giocatori sono andati in doppia cifra di punti segnati in sei delle ultime sette partite. Oltre ad essere un attacco di pari opportunità, è un attacco che si passa la palla molto volentieri. I Magic hanno distribuito 20 o più assist in 22 delle loro 30 partite disputate, ed hanno avuto il loro massimo stagionale di 31 assist proprio contro Miami nell’ultima gara. La squadra è attualmente al nono posto nella NBA per numero di assist ed Elfrid Payton ha avuto quattro gare con almeno 10 assist.
Oltre ad essere un piacere guardare Orlando giocare in attacco, i numeri rafforzano quello che gli occhi vedono sul campo. La sensazione è sempre quella che i Magic facciano più canestro in situazioni di spot up rispetto a situazioni dal palleggio. Infatti stanno tirando con il 48,5% dal campo in spot up (prendi e tira) rispetto ad un 40% quando ci sono almeno due palleggi prima del tiro. In sei delle ultime nove partite hanno tirato da tre punti con almeno il 40%, segnando almeno 10 canestri dalla lunga distanza in tre di queste nove gare. Channing Frye e Mario Hezonja, in questa striscia di partite, hanno tirato da oltre l’arco con il 57%, con 16 canestri per Frye e 8 per Super Mario. Rimanendo sulle percentuali, cinque giocatori hanno tirato con almeno il 50% dal campo nel mese di Dicembre. Il già citato Hezonja (65,7%), Vucevic (54,8%), Jason Smith (52,3%), Frye (51%) e Andrew Nicholson (50%).
La squadra del nord della Florida risulta essere nella top ten della Lega anche in punti da palle perse (18,5), punti da seconde opportunità (13,9), punti in contropiede (12,7) e punti in area (44,1).
Un altro dato molto interessante dell’attacco è la miglior efficenza offensiva con poco riposo tra una partita e quella successiva. I Magic hanno un Offensive Rating di 105,3 punti nella seconda partita di un back to back, quella che gli americani chiamano “zero days rest”. I numeri calano vistosamente a 100,7 con due giorni di riposo e 96,1 con tre giorni di riposo. C’è però anche da dire che nelle gare zero days rest, Orlando concede ben 107,8 punti per 100 possessi.
Dopo questa scorpacciata di numeri, che qualcuno potrebbe anche ritenere noiosa, si possono trarre delle conclusioni. La prima è che gli Orlando Magic hanno uno dei migliori attacchi delle NBA. E non solo per punti fatti o efficenza offensiva, ma per efficenza globale. Un attacco che ha sicuramente come punto di riferimento Nikola Vucevic, ma che non è vincolata dalle sue prestazioni. Come già detto chiunque può essere il miglior marcatore della serata, e spesso vanno in doppia cifra di punti in cinque o sei giocatori. Un attacco di pari opportunità che muove la palla molto bene è un attacco imprevedibile per le difese avversarie. L’altra faccia della medaglia però, mostra una squadra che non sa gestire i vantaggi, anche in doppia cifra, subendo parziale clamorosi che rimettono in partita gli avversari, partite che tante volte poi vengono perse. La difesa è sicuramente da rimettere a posto, e Skiles dovrà fare un gran lavoro per farla tornare ai livelli di qualche settimana fa. Il mese di Gennaio è un mese fondamentale per la corsa ai Playoffs. Dopo la partita di questa notte contro i New Orleans Pelicans, i Magic avranno tredici partite delle prossime quattordici contro squadre della Eastern Conference, e vista la classifica molto corta, ogni match sarà uno scontro diretto per conquistare la post season.

