Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimentiI Cavaliers si risvegliano dall’incubo Warriors con una grande prestazione

I Cavaliers si risvegliano dall’incubo Warriors con una grande prestazione

di Federico Sarchi

I Cleveland Cavaliers scacciano i fantasmi della tragica sconfitta casalinga contro i Warriors battendo, sempre tra le mura amiche, i rivali dei Los Angeles Clippers.
La vittoria per 115 a 102 ridá dell’ossigeno alla squadra di coach Blatt che ormai da una settimana si trova al centro di grosse polemiche dopo la bruciante sconfitta contro i campioni in carica. Il segnale più forte viene da Lebron James che con una partita da 22 punti e 12 assist mette in ginocchio la squadra californiana. Alla fine del match il plus/minus dei Cavs con James in campo sarà infatti di +21. Ottime comunque anche le prestazioni dei suoi compagni, in primis Kevin Love, obbiettivo privilegiato delle polemiche di questi giorni. L’ex Minnesota chiude infatti il match con 18 punti e 16 rimbalzi cercando di mettere a tacere i detrattori. Buonissime comunque anche le prestazione delle due guardie Kyrie Irving e Jr Smith che mettono a referto rispettivamente 21 e 22 punti.

Lebron e Love..
La partita comincia subito forte ed il primo quarto di gioca su ritmi molto alti e buone percentuali da parte di entrambe le squadre, ma è nel secondo il momento in cui i Cleveland Cavaliers riescono a portarsi in vantaggio con un buon margine. Nel terzo periodo i Clippers non riescono a ricucire e i ripetuti falli a DeAndre Jordan permettono ai Cavs di allungare ulteriormente. Il vantaggio ormai permette a Lebron e compagni di controllare la gara è chiuderla con la massima tranquillità.
I Clippers, vista anche l’assenza di Blake Griffin, giocano una mediocre partita. Traditi dal tiro da tre punti, 6 su 25 di squadra, non sono mai riusciti a rientrare completamente dopo lo strappo fatto dai Cavaliers nel secondo quarto. Si conferma l’ottimo momento di Chris Paul che mette a referto 30 punti e 9 assist tirando 11-19 dal campo. J.J Reddick invece è autore di una buona partita dal punto di vista offensivo, 17 punti con il 50%, ma disastrosa dal punto di vista difensivo, con lui in campo infatti Los Angeles ha un plus/minus di -18. Anonima la prova del resto della squadra che resta a guardare tutto il tempo Paul sperando che si inventi qualcosa per rimontare.

Con la boa di metà stagione appena superata entrambe le squadre ora dovranno fare un paio di conti. A Cleveland, nonostante le ultime due buone prestazioni, si sta cercando di sbrogliare la matassa Kevin Love. Se infatti la finta difesa di Irving può essere accettata dallo staff tecnico quella del lungo è ben più grave. La mancanza di un difensore in quel ruolo è già di per se deleteria ma potrebbe diventare da suicidio in una serie di playoff.

Tante cose da sistemare anche per i Clippers che ancora non riescono a scendere in campo da squadra e si affidano alle giocate delle stelle. La prossima settimana contro Indiana comunque dovrebbe tornare disponibile Blake Griffin. Il giocatore non solo risulta fondamentale per i punti e per la leadership ma anche per aprire il campo. Proprio questo elemento è mancato la scorsa notte, il 6 su 25 dall’arco ne è la più grande dimostrazione.

Nelle prossime partite Cleveland se la vedrà con i diretti rivali dei Bulls, sabato; Los Angeles invece andrà in trasferta a New York già stanotte.

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