Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimentiLeBron è da record, i Cavaliers hanno la meglio sui Pistons

LeBron è da record, i Cavaliers hanno la meglio sui Pistons

di Paolo Sinacore
Ottimo impatto di Kevin Love, autore di 29 punti

Ottimo impatto di Kevin Love, autore di 29 punti

I nuovi Cleveland Cavaliers di Tyronn Lue centrano la terza vittoria consecutiva al Palace of Auburn Hills di Detroit, in una gara a senso unico sin dalle prime battute.

Stavolta i Pistons, usciti vittoriosi dall’ultimo scontro diretto datato metà novembre, hanno dovuto fare i conti con i Big Three al completo (Irving rientrò dall’infortunio a fine dicembre), e il gap fra le 2 squadre si è dilatato fino alla doppia cifra già a inizio 2° quarto. Kevin Love (29 punti, seconda miglior prestazione stagionale) e Kyrie Irving (28 con 11/19 dal campo) hanno cominciato presto a martellare la retina, col play impegnato ad alzare i ritmi in attacco, così come la dottrina di coach Lue (114 punti di media nelle ultime 3) sembra suggerire. I Pistons non sono riusciti a far pagare dazio agli avversari neanche sotto canestro, dove un buon Andre Drummond (20+8) non è riuscito a replicare la prestazione dominante di metà novembre. I Cavs hanno vinto il confronto a rimbalzo (47-39) grazie soprattutto all’impatto di Tristan Thompson (11+14) e Timofey Mozgov (12+8), che ha anche permesso agli altri compagni di trovare più agevolmente spazio sul perimetro (9/23 dalla lunga distanza).

Un lay up di Reggie Jackson (15+6 assist) alla fine del 1° tempo ha permesso ai Pistons di andare al riposo lungo in singola cifra di svantaggio (66-58), ma è stata anche l’occasione per LeBron James di inscenare una pubblica reprimenda a Thompson, colpevole di aver difeso in maniera passiva (per usare un eufemismo) nell’occasione.
Il ruolo del prescelto non è certo cambiato con l’arrivo di Lue, e anzi, James sembra ansioso di rimarcare – appena se ne presenta l’occasione – il suo status di leader indiscusso (e ci mancherebbe altro) nello spogliatoio.

Nel 3° parziale gli ospiti prendono il sopravvento, e sembrano piazzare il break decisivo proprio grazie a LeBron (20+9+8 assist), che con un suo fade away dal centro dell’area firma il +19 (92-73) a 2 minuti dall’ultimo intervallo. Uno degli highlights della partita era però già avvenuto qualche minuto prima, quando LeBron, trasformando un tiro libero, aveva tagliato quota 26.000 punti in carriera, 17esimo – e più giovane in assoluto – a riuscire in tale impresa.

Nell’ultima frazione di gioco Stanley Johnson (15+5 assist) e Kentavious Caldwell-Pope (19+7) imbastiscono l’ultimo disperato tentativo di ricucire lo strappo, trascinando i Pistons fino al -9. Un errore di Jackson dall’arco è l’ultimo sussulto del match, dopodichè Irving e Love si rimettono in proprio e chiudono definitivamente il match fino al 114-106 finale.

Per Detroit non c’è tempo di leccarsi le ferite, perchè sono attesi sulle vicine rive del Lago Ontario, a Toronto, per concludere un impietoso back to back contro le prime 2 della classe nella Eastern Conference.
Ma nemmeno i Cavaliers possono godersi questa mini striscia vincente: si torna subito a Cleveland, dove stasera andrà in scena il primo grande big match dell’era Lue, contro gli Spurs di coach Popovich.

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