I Golden State Warriors superano con diverse difficoltà i Memphis Grizzlies ed ottengono la vittoria numero 71 in stagione col punteggio di 100-99: restano ancora due partite da giocare ai Californiani, se le vinceranno entrambe batteranno il record dei Bulls. Partita difficile per Steph Curry che nonostante le ottime cifre a referto (17 punti con 9 rimbalzi ed 8 assist) patisce la straordinaria difesa della squadra di coach Joerger, come dimostrano i 7/22 dal campo con 3/14 da 3 ma soprattutto i zero falli subiti. A trascinare gli uomini di Kerr ci pensa quindi Draymond Green con 23 punti, 11 rimbalzi ed il canestro che fissa il punteggio finale, segnato ad un minuto dalla fine. Nonostante il tanto tempo a disposizione, la franchigia del Tennessee non riesce a firmare il controsorpasso: questa sconfitta costa caro perchè avrebbe permesso ai Grizzlies di allontanare il rientro dei Dallas Mavericks, ora a mezza partita di distanza, e di superare nuovamente i Portland Trail Blazers al quinto posto.

L’urlo di Draymond Green, decisivo anche questa notte
La squadra di coach Stotts infatti è stata clamorosamente sconfitta in casa dai Minnesota Timbverwolves con il punnteggio di 106-105. Non bastano ai Blazers i 31 punti con 7 assist di Damian Lillard: il canestro decisivo lo segna Karl Anthony Towns, dopo una grade partita da 27 punti e 9 rimbalzi, con uno splendido gancio dopo una girata.
Si rialzano i Chicago Bulls dopo un periodo orribile battendo i Cleveland Cavaliers, nonostante un Lebron James da 33 punti e 7 rimbalzi, e possono ancora sperare nei playoff. A decidere la partita in favore dei padroni di casa, oltre ai 21 punti del solito Jimmy Butler, ci pensano gli errori al tiro della squadra di coach Lue con menzione d’onore per Matt Dellavedova che, totalmente libero per il recupero tardivo di Mike Dunleavy sul 102-104 per i Bulls, sparacchia un airball che spiana la strada a Rose e compagni verso il 102-105 finale. Ora alla squadra di coach Hoiberg mancano due partite prima della fine della stagione, agli Indiana Pacers, che occupano l’ottavo posto, ne mancano invece tre. Se i Bulls dovessero vincerle tutte ed i Pacers perderle tutte, la franchigia dell’Illinois si qualificherebbe per i playoff: sembra pura fantascienza ma a Chicago credono nel miracolo.
Continua il volo degli Atlanta Hawks che nella notte battono i Boston Celtics con il punteggio di 107-118: sugli scudi uno straordinario Paul Millsap da 31 punti, con 5/7 da 3 punti, e 16 rimbalzi. Prestazione sottotono per tutti i giocatori di coach Stevens che ora distano una partita proprio da Teague e compagni, terzi in solitaria, e si trovano ad appena mezza di vantaggio dall’agguerritissima coppia formata da Heat ed Hornets.
Clamoroso tonfo degli Oklahoma City Thunder in casa dei Sacramento Kings, ancora senza Rajon Rondo. Due tiri liberi messi a segno da Rudy Gay ad un secondo dalla fine fissano il 112-114 finale, non bastano alla squadra di coach Williams i 55 punti combinati dai soliti Kevin Durant e Russel Westbrook. Vedremo se ai playoff basteranno loro due ai Thunder o se la squadra riuscirà ad alzare il proprio livello: nella Western Conference della finale annunciata tra Warriors e Spurs non sembra che OKC ad oggi possa recitare il ruolo di terzo incomodo.
Conclude il recap la vittoria dei Phoenix Suns in casa dei New Orleans Pelicans con il punteggio di 121-100. Il quintetto formato da Anderson, Davis, Gee, Holiday e Cole sarebbe sicuramente competitivo ma ad oggi tutti questi giocatori si trovano in infermeria: la franchigia della Lousiana ha commesso degli errori a monte ma la sfortuna ha recitato un ruolo importantissimo in questa stagione così piena di aspettative, tutte deluse. Anche in Arizona si aspettavano di trovarsi in posizioni di classifica ben diverse a questo punto della stagione: i Suns si devono accontentare di aver staccato i Brooklyn Nets e di essere “solo” la quarta squadra peggiore della lega.

