“In una grande squadra non ci sono superstar.Ci sono ottimi giocatori che dimostrano di esserlo in campo, giocando con i compagni, come una squadra.Hanno abilità per essere superstar maper rendere grande una squadra devono sacrificarsi in campo.Quanto guadagnano o le loro statistiche non contano. Come giocano insieme si.”
E’ difficile, se non impossibile valutare correttamente Fred Hoiberg dopo la sua prima stagione a Chicago da head coach dei Chicago Bulls: la sua filosofia di gioco, non mai stata effettivamente proponibile nel suo primo anno in Illinois, ma la franchigia ha sposato ancora la sua causa per una seconda stagione, nonostante la zona playoffs mancata per la prima volta dopo tantissimi anni. Il front office gli ha chiesto di creare un sistema offensivo e di squadra che era mancato durante il corso Thibodeau e sarà proseguito questo processo nella stagione che comincerà il prossimo ottobre.
Ci siamo, questa estate sarà una calda estate per capire chi verrà confermato, chi verrà tradato, chi non sarà rifirmato e quali giocatori verranno aggiunti funzionali al suo sistema di gioco. In primis il front court potrebbe essere stravolto con Noah e Gasol (soprattutto il secondo) sul piede di partenza. Ma i cambiamenti in caso Pau non dovesse usufruire della player option e Noah non firmare un eventuale rinnovo contrattuale, potrebbero non finire qui. I dubbi principali riguardano il back court con Rose e Butler che insieme rischiano di scoppiare per motivi di leadership: insieme in stagione in campo hanno portato i Bulls a essere superati nel punteggio per 3.9 punti su 100 possesso. Inoltre il loro net rating relativo all’efficienza in campo è al 25esimo posto per la stagione appena conclusa.
Uno scenario difficile ma non impensabile sarebbe quello esposto dal Chicago Tribune:
Potrebbe succedere che in questa offseason per tornare grandi i Chicago Bulls tradino Jimmy Butler o Derrick Rose per superare il problema relativo alla loro convivenza in campo.
Scenario difficile, dicevamo, ma non impossibile. Se Jimmy Butler sembra intoccabile, dopo aver presenziato anche alla lottery, lo stesso può dirsi di Rose, ma con maggiori dubbi legati alla sua tenuta fisica ed alla free agency in arrivo per lui nel 2017 in cui andrà in scadenza di contratto. Tradarlo ora vorrebbe dire ricevere poco in cambio, vista la scarsa appetibilità che potrebbe avere con il suo maxi contratto (Philadelphia magari?) e ripartire con Butler e ricostruire durante la free agency una squadra in via di evoluzione. Scenario molto difficile.
Tradando Butler invece si riceverebbero in cambio giocatori e scelte interessanti (da Boston?) ma con Rose free agent nel 2017 e senza un team di buon livello si rischierebbe di ritorvarsi in due anni senza le due guardie titolari.
Lo scenario ad oggi più plausibile: 2016-2017 backcourt Bulls
Derrick Rose PG
Jimmy Butler SG
Backupt PG dalla free agency
Moore SG

