Bulls 96-98, che fine hanno fatto?

di Gabriele Villa

Negli ultimi tempi il nome dei Chicago Bulls è risuonato spesso sulle bocche degli appassionati, tutti si chiedevano se i Golden State Warriors di quest’anno sarebbero riusciti a battere il record di 72-10 in stagione, ed effettivamente ce l’hanno fatta. I Bulls di quell’epoca vinsero però anche il titolo, avventura tutta ancora da compiere per Curry e compagni.

Ma torniamo a noi, chi di voi non si è mai chiesto che fine abbiano fatto quelle superstar che dominarono in lungo e in largo l’NBA nelle annate dal 1996 al 1998? Ecco a voi tutto ciò che si sa attualmente su i più importanti interpreti del three-peat, alcuni lavorano ancora nel mondo del basket mentre altri si sono persi per strada, lasciando alcuni sprazzi di oscurità nella loro vita.

Michael Jordan

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Forse quello rimasto più sulla scena, d’altronde come potrebbe evitarlo? Il più grande giocatore di tutti i tempi non si è dato affatto alla vita privata ed ha addirittura acquistato una franchigia NBA, gli Charlotte Hornets. Durante primi anni il progetto non sembrava andare benissimo ma MJ può ritenersi abbastanza soddisfatto per come stiano andando le cose ultimamente, il roster che ha messo su ha veramente molto potenziale.

Scottie Pippen

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Le vita privata di Pippen è di gran lunga migliore di come i media la descrivono, secondo molti l’ex-giocatore si troverebbe sul lastrico da diversi anni, completamente in bancarotta, ma non è del tutto così. Sicuramente non se la passa come Jordan economicamente ma lui e sua moglie, ancora “serenamente” sposati, riescono comunque ad arrivare a fine mese, lo vediamo spesso infatti nell’ambiente mediatico cestistico.

Dennis Rodman

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Probabilmente la figura più controversa tra tutti gli ex-giocatori. “Il verme”, qual’era il suo soprannome, ha passato gli ultimi anni tra l’Olanda e la Nord Corea, dove il dittatore “Kim Jong-Un” lo aspetta sempre a braccia aperte, d’altronde a detta di Rodman sono praticamente migliori amici.

Randy Brown

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Brown è stato un’eccellente guardia in uscita dalla panchina durante il three-peat dei Chicago Bulls, e ha avuto un carriera NBA della durata di 12 anni, a livelli tutto sommato rispettabili. Oggi giorno ha lavorato come assistant coach ai Sacramento Kings. Mentre ora lavora proprio ai Bulls come vice di Fred Hoiberg.

Tony Kukoc

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Vincitore del Six Man of the Year nel 1996, Kukoc era il tipico “stretch-four”, ala grande di 2,11m. Ora vive una vita tranquilla lavorando per i Chicago Bulls come supervisore, lavoro accanto al cui affianca la sua sfrenata passione per il golf.

Luc Longley

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Non lo si sta sopravvalutando se si dice che con Longley si è aperta la strada a molti campioni australiani, che sempre più si sono interessati al basket e alla NBA, basti pensare ad Andrew Bogut, Patty Mills, Matthew Dellavedova, Dante Exum, e ora Ben Simmons. Lavora attualmente come vice allenatore della squadra nazionale Australiana, con la quale si è qualificato alle olimpiadi di Rio 2016.

Ron Harper

<> at Capitale on February 14, 2015 in New York City.

Lavora attivamente all’associazione dei giocatori NBA, il sindacato dei giocatori, è molto attivo sui social ed ha un sito web sempre attivo. La guardia pluricampione non sembra intenzionata a sparire nel nulla.

Steve Kerr

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Beh che dire, penso sappiate tutti che fine ha fatto la piccola guardia, dopo aver vinto il titolo di Coach of the Year, ora concorre per il secondo titolo NBA consecutivo, e probabilmente lui e la sua squadra sono i favoriti nonostante la brutta situazione in cui si trovano ora, causa Oklahoma City Thunder.

 

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