Minnesota Timberwolves is hype, is fresh, is new.
Hype, questa, è una parola che usano spesso negli States, e che circonda qualcosa di grosso, ma non a livello di dimensioni, a livello mediatico. Infatti, hype, è la parola che sta girando attorno ai Minnesota Timberwolves. Tutto questo ottimismo, e aspettative, intorno a questo team arriva dal rendimento, che hanno avuto i ragazzi di (allora) Sam Mitchell, nello scorso anno, dopo la pausa dell’All Star Game. Un record di 12-16, che li ha fatti chiudere al 12esimo posto a ovest, con il 12esimo attacco della lega e (purtroppo) la quartultima difesa. Per quest’ultima ragione, in estate, si è deciso di puntare su coach Tom Thibodeau, per migliorare la difesa di una squadra, che sicuramente migliorerà offensivamente quest’anno, vista la quantità di giovani forti e futuribili che possiede.

KAT, the next big thing in NBA?
L’hype, è anche dato dalla pre-season giocata dai Wolves. Record di 5-2 finale, con 100,6 punti segnati di media e 94,3 subiti. Battuti nell’ordine: gli Heat(2 volte), i Grizziels, i Nuggets e gli Hornets, perdendo, una volta dagli stessi Hornets e dai Thunder.
Pre-season Minnesota Timberwolves:
Quello che si è visto, è stato molto interessante. Innanzitutto la squadra, difensivamente, sta provando a respirare insieme. Gli avversari dei Wolves, solo una volta hanno scavallato quota 100 (thunder), e un paio di volte, sono stati addirittura tenuti, sotto i “90” segnati. I primi frutti, del lavoro di coach Thibs, su Towns e soci, si sta facendo vedere. Il coach però, rimane ancora tiepido nelle interviste, sulla sua banda. Continua a ripetere, che bisogna essere squadra per 48 minuti, soprattutto in difesa, solamente difendendo forte ogni azione, si hanno chance di vincere. Però in contemporanea, ha dichiarato che, nonostante qualche calo, finora si sta lavorando bene, nonostante ci sia ancora molto da fare. Se la difesa è ancora da perfezionare, l’attacco va che vola. L’anno scorso, solamente 11 squadre, erano riuscite a fare meglio dei Wolves, e quest’anno sarnno ancora meno. Tanta gente, ha un anno in più di esperienza alle spalle, e più sicurezze. Tutte cose, che la pre-season ha confermato. Prima di tutto, va sottolineato, che l’attacco non è veloce, ma da vedere è molto fluido. La palla sta ferma poco tempo, e circola bene tra i vari giocatori. Correre non è una priorità, ma se c’è l’occasione, non si disdegna con i vari Rubio, LaVine, Dunn, KAT e Wiggins. Towns è il centro di gravità. Tutto, passa dalle mani dello scorso ROTY. Il tiro dalla media sta crescendo a dismisura, e la voglia che ha di chiudere al ferro è dirompente, spazza via tutti
Per me, può addirittura allargarsi e provare a migliorare pure dall’arco dei 7,25. LaVine è parso in grande spolvero, poca palla in mano, tante uscite dai blocchi, tante bombe, tanto contropiede e qualche pick and roll, giocato con i lunghi. E’ in netto miglioramento. Rubio è il solito Rubio in regia. Assist, rubate e tanta qualità. Se Thibs lo migliora ancora in difesa…attenzione al play spagnolo. Dunn sembra già essere a suo agio, giocando il suo basket a tutto ritmo mentre Muhammad e Bjelica sono le due note liete dalla panchina (tolto il consolidato Aldrich). Entrambi in fiducia, hanno espresso la volontà di essere protagonisti e lo hanno dimostrato in campo. Per loro, sarà l’impegno in difesa a dettare il minutaggio, perchè offensivamente non si discutono.
La stagione è alle porte, Minnesota è pronta… let’s rock in Minneapolis

