Joel Embiid ha accumulato un bel po’ di assenze nell’ultimo periodo.
Si sa, la salute di un giocatore così importante è fondamentale per una squadra che spera di arrivare ai playoffs e combinare qualcosa di buono. Embiid non è mai arrivato tutto intero a fine stagione, ed è sempre stato il motivo principale per cui il team non è mai riuscito a superare il secondo turno in postseason.
Quando sta bene, Embiid fa sembrare tutto così semplice. E quest’ultima infiammazione al ginocchio sinistro non ci voleva proprio.
Anche perché, oltre ad aver messo i Philadelphia 76ers in difficoltà, ha anche messo a rischio la sua candidatura per il titolo di MVP.
Il nuovo CBA della lega richiede ai giocatori di avere un minimo di 65 partite di regular season all’attivo per essere eleggibili ai premi individuali. E il centro ha raggiungo questa quota solo due volte, nella stagione 2021/22 e in quella scorsa (quando ha effettivamente vinto).
Dunque, ora, può saltare un massimo di altre 8 partite prima di uscire completamente dal discorso di MVP.
Ma questa notte il Most Valuable Player in carica è tornato. E’ tornato ed ha fatto il delirio.
41 punti e 10 rimbalzi, il tutto per aiutare i 76ers a vincere per 124-115 contro gli Houston Rockets.
Il centro ha raggiunto la sua settima doppia-doppia da 40 punti in questa stagione, arrivando a quota 42 partite da almeno 40 punti e 10 rimbalzi, diventando settimo nella classifica della storia della NBA.
E non è minimamente preoccupato di riconoscimenti individuali o cose del genere. L’unica cosa che gli interessa è restare in salute fino alla fine dell’anno.
“Non importa quante partite giocherò ancora, l’obiettivo è restare in salute per il resto dell’anno. Ho già vinto una volta, se avrò la possibilità farlo di nuovo allora bene. Non ho intenzione di forzare nulla. Il mio gioco parlerà per me. Ora stiamo andando bene e questa è la cosa principale. Dobbiamo solo continuare a vincere, se c’è qualcosa che non va e non potrò raggiungere il numero minimo di partite per qualificarmi, allora così sia”.


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[…] Vai alla fonte Autore: Carmen Apadula […]