Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsDenver NuggetsAaron Gordon: “LeBron, Durant e Butler non segnano contro di me”

Aaron Gordon: “LeBron, Durant e Butler non segnano contro di me”

di Filippo Beltrami

Oltre ai soliti Nikola Jokic e Jamal Murray versione playoffs, quel qualcosa in più che hanno quest’anno i Denver Nuggets è sicuramente Aaron Gordon. Non che la scorsa stagione, e metà di quella prima ancora, non ce l’avessero, ma quest’anno il prodotto di Arizona si sta dimostrando di essere quel tassello in più che serviva ai Nuggets per poter competere seriamente per il titolo. E sebbene non fosse arrivato a Denver come uno specialista, soprattutto in questi playoffs, si sta dimostrando un abile difensore.

A testimoniarlo c’è il fatto che è riuscito a limitare molto, o comunque limitare, alcuni dei migliori giocatori di questa lega in modo da aiutare la sua squadra ad arrivare a tre vittorie dalla conquista dell’anello. Karl-Anthony Towns, Kevin Durant, LeBron James e, anche se è solo una partita, Jimmy Butler. Questi sono i nomi delle stelle delle squadre contro cui Gordon e i Nuggets hanno vinto. Il primo ha viaggiato a 18.2 punti di media tirando con il 45.7% dal campo e il 25% da tre punti. Il secondo ha viaggiato a 29.5 punti, tirando con il 45.3% dal campo e il 22.2% da tre punti. Mentre il terzo a 27.8 punti, tirando con il 51.9% dal campo e il 26.9% da tre punti. L’ultimo ha finito Gara 1 con 13 punti e 6 su 14 al tiro.

Sarò seduto sulla mia sedia a dondolo quando avrò 79, 90 anni, parlando con i miei nipoti di come tempo fa sono riuscito a fermare questi giocatori,” ha detto Aaron Gordon alla domanda riguardo i giocatori che ha dovuto marcare in questi playoffs. “Fa parte del gioco. Io faccio quello di cui ha bisogno la mia squadra. Come ho già detto si tratta di un lavoro di squadra. Lo è sempre. Ci vogliono cinque giocatori per poter difendere completamente.”

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