La partita tra Grizzlies e Chicago Bulls è terminata 98-91 per la franchigia di Marc Gasol ed una volta di Pau: Memphis è riuscita ad avere la meglio sulla franchigia di Chicago grazie ai quarti centrali in cui ha dato il là ad un allungo definitivo.
C’era da aspettarsi questo risultato? Sicuramente si. I Bulls hanno nonostante tutto ancora l’intenzione di qualificarsi ai playoff, ma la loro strada adesso è tutta in salita e gremita di ostacoli. Gli uomini di coach Fred Hoiberg non sono riusciti a contrastare il gioco degli avversari e non sono riusciti a riproporre il gioco (e risultato) visto nell’ultima gara disputata contro gli Hornets e terminata 115-109. Il duo Conley-Gasol ( 27 punti a testa) ha ricevuto i complimenti da parte dell’allenatore dei Bulls il quale ha dichiarato: “Hanno due grandi giocatori. Hanno corso tantissimo e sono riusciti a rallentare il nostro gioco” Tutto vero.

Wade, il numero 3 dei Chicago Bulls rischia di aver finito la stagione con la sfida contro Memphis?
Jimmy Butler per i Chicago Bulls non era in serata, 14 punti in 39 minuti di gioco, D-Wade ( 8 punti in 22 minuti) dopo una dura caduta nel secondo tempo non riesce a proseguire e lascia che i Bulls giochino il quarto tempo senza di lui. Rajon Rondo ( 17 punti, 8 assist e 6 rimbalzi) ha dimostrato di essere l’uomo giusto, l’uomo capace di poter guidare questa squadra insieme agli altri due leader ma senza intorno a loro i giusti giocatori per esprimere un basket che porti a buoni risultati, con spaziature davvero da rivedere e giovani che vengono messi in campo in una gara e poi fatti sparire delle rotazioni nelle seguenti senza dargli modo di avere una reale crescita. Ma cosa manca dunque a questo team? Possono davvero riconquistare l’ottava posizione che da l’accesso ai playoff? Nelle condizioni attuali è difficile azzardare conclusioni. Solo il tempo potrà rispondere alle nostre domande, ma al momento Fred Hoiberg sembra rispecchiare in pieno le idee della dirigenza, confuse a dir poco…
Per NBAPassion,
Antonio Ferrantino

