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Lakers vs Heat: la guerra dei mondi. Dove vedere la serie e analisi

di Olivio Daniele Maggio

La squadra che è sempre sotto i riflettori, al centro dell’attenzione, una squadra che fa il proprio affidamento sullo starpower e le capacità dal miglior tandem della lega. Di fronte,un gruppo di duri a morire guidati da un uomo franchigia dotato di una leadership strabordante. Esperienza contro freschezza. Classe contro organizzazione. Lakers vs Heat è la finale NBA 2020, una sorta di guerra tra due mondi parallelli, diversi tra loro. Se i giallo-viola si sono guadagnati la possibilità di concretizzare le ambizioni da titolo alimentate da inizio stagione, il team della Florida ha recitato il ruolo di outsider ed è arrivato al palcoscenico più importante con l’intento di voler chiudere in bellezza un percorso notevole e sorprendente.

Due sono i confronti giocati in regular season, entrambi andati ai Lakers:  95-80 il risultato dell’incontro datato 8 novembre 2019; poco più di un mese dopo, il 13 dicembre, invece i californiani ebbero la meglio di misura (113-110).

Lakers Frank Vogel

Frank Vogel e LeBron James

Lo score ai playoffs

Los Angeles Lakers

  • First round: 4-1, vs Portland Trail Blazers
  • Western Conference Semifinals: 4-1, vs Houston Rockets
  • Western Conference Finals: 4-1, vs Denver Nuggets
  • Offensive rating: 115.6
  • Defensive rating:  107.8
  • Team leaders: Anthony Davis (28.8 PTS), LeBron James (10.3 REB), LeBron James (8.9 AST)

Miami Heat

  • First round: 4-0, vs Indiana Pacers
  • Western Conference Semifinals: 4-1, vs Milwaukee Bucks
  • Western Conference Finals: 4-2, vs Boston Celtics
  • Offensive rating: 113.4
  • Defensive rating: 108.9
  • Team leaders: Goran Dragic (20.9 PTS), Bam Adebayo (11.4 REB), Bam Adebayo (4.9 AST)

Lakers vs Heat: il duello

Si preannuncia un’autentica partita a scacchi quella tra Frank Vogel ed Erik Spoelstra, entrambi protagonisti nel corso dei playoffs di aggiustamenti che sono serviti ad adattarsi ai diversi avversari incontrati finora.

In particolare, la guida tecnica degli Heat ha mostrato quanto sia versatile la propria retroguardia mettendo in difficoltà Giannis Antetokounmpo con una sorta di ‘muro‘ e imbrigliando i Boston Celtics grazie alla zona 2-3. Ecco, contro i Lakers, la squadra che più di tutte ha fatto incetta di punti nel pitturato in postseason (49.6 a gara), Spoelstra potrebbe riproporre quest’ultimo schieramento per intasare l’area e ed impedire facili incursioni al ferro dei giallo-viola.                         Come alternativa gli Heat potrebbero optare per le single coverage soprattutto per cercare di limitare Anthony Davis e LeBron James. La varietà di soluzioni offensive del primo sono da tenere d’occhio, e a tal proposito Bam Adebayo potrebbe essere chiamato ad un compito non da poco, visto che Davis è un giocatore abbastanza mobile nonostante la stazza; sul Prescelto potrebbero alternarsi Jimmy Butler, Jae Crowder e, quando sarà sul parquet, Andre Iguodalache ha affrontato James in altre quattro occasioni alle Finals.

La difesa degli Heat non può abbassare minimanemte il livello della concentrazione: in particolare Adebayo dovrà cercare di rendere la vita difficile a Davis.

I Lakers dovranno essere bravi a risolvere tale rebus muovendo il più possibile il pallone. Sarà infatti importante creare i mismatch giusti che potrebbero far male a Miami, duelli in uno contro uno con protagoniste le due star, specialiste della materia. Per farlo, potrebbe essere utile portare blocchi a James o comunque utilizzare talora i pick and roll e forzare eventuali cambi

Ma quello che probabilmente resta il punto cardine del gioco della banda di Vogel è la difesa.  Difesa che nella serie finale avrà un peso specifico ancora più evidente. Soprattutto gli esterni saranno chiamati a fare un lavoro extra per impedire ai temibili tiratori degli Heat di colpire agevolmente. Kentavious Caldwell-Pope, Danny Green e Alex Caruso dovranno alzare il livello della loro intensità per inseguire lungo il campo Duncan Robinson e Tyler Herro, che negli hand-off serviti da Adebayo si esaltano (in questa situazione di gioco Miami genera 9.3 punti in media): oltre ai tagli dei sopracitati bisognerà pressare il centro numero 13, compito che spetterà a Davis ma anche a un Dwight Howard risultato decisivo nella serie vinta contro i Denver Nuggets, quando ha dovuto prendere in consegna Nikola Jokic.  Un vantaggio che i Lakers strutteranno è che gli Heat non dispongono di un top scorer da 30 punti ad allacciata di scarpe, abile negli uno contro uno (come successo nelle serie precedenti). Infatti, sfruttando la loro fisicità ed aggressività nelle single coverage, potranno inceppare l’attacco corale degli avversari, senza ricorrere ai raddoppi.

Quando AD staziona dalle parti del ferro, è difficile trovare la strada libera.

Ritmo. L’altra parola chiave del testa a testa. Il team della Florida ama giochicchiare col cronometro dei 24 secondi prendendosi tutto il tempo per costruire conclusioni pulite. Il dato del pace è infatti eloquente: 97.35.  La circolazione di palla dovrà essere fluida e costante, coadiuvata dai movimenti off the ball, in modo da non facilitare le rotazioni difensive dei Lakers. ‘Addormentare‘ la partita è uno stratagemma utile per evitare che i Lakers usufruiscano delle consuete transizioni, componente importante del loro attacco: 23.3 sono i punti di media realizzati nelle ripartenze, con un 56.2% dal campo. Importante in questo senso la lotta a rimbalzo offensivo, dove i campioni della Western Conference sono più preparati rispetto ai colleghi dell’Est (10.1 rimbalzi a gara contro 8.3). L’aspetto del ritmo potrebbe influenzare l’andamento della serie, così come il duello tra le point guard Goran Dragic e Rajon Rondo, che grazie alle loro fiammate possono generare parziali importanti.

I Lakers sono davvero abili a catapultarsi in un attimo nella metà campo avversaria dopo un possesso difensivo.

Lakers: roster e rotazioni

  • #1 Kentavious Caldwell-Pope, SG
  • #39 Dwight Howard, C
  • #14 Danny Green, SG
  • #7 JaVale McGee, C
  • #23 LeBron James, PG
  • #4 Alex Caruso, PG
  • #3 Anthony Davis, PF
  • #0 Kyle Kuzma, PF
  • #11 Avery Bradley, SG
  • #9 Rajon Rondo, PG
  • #10 Jared Dudley, SF
  • #28 Quinn Cook, PG
  • #88 Markieff Morris, PF
  • #18 Dion Waiters, SG
  • #5 Talen Horton-Tucker, SG
  • #21 J.R. Smith, SG
  • #37 Kostas Antetokounmpo,  PF
  • Devontae Cacok, F

Heat: roster e rotazioni

  • #55 Duncan Robinson, SF
  • #13 Bam Adebayo, PF
  • #25 Kendrick Nunn, SG
  • #9 Kelly Olynyk, C
  • #7 Goran Dragic, PG
  • #5 Derrick Jones jr., SF
  • #22 Jimmy Butler, SF
  • #14 Tyler Herro, SG
  • #0 Meyers Leonard, C
  • #30 Chris Silva, PF
  • #28 Andre Iguodala, SG
  • #99 Jae Crowder, SF
  • #44 Solomon Hill, SF
  • #2 Gabe Vincent, PG
  • #4 KZ Okpala, SF
  • #40 Udonis Haslem, PF
  • #17 Kyle Alexander, PF

Lakers vs Heat, dove vedere la serie

Volete vedere la serie Lakers vs Heat? Le NBA Finals sono visibili in due modi diversi. Ecco quali:

  1. Lakers vs Heat su Sky Go
  2. Lakers vs Heat su NBA League Pass

Nel primo caso sarà possibile vedere le sfide della serie su Sky, tramite l’applicazione per smartphone, tablet e pc. I requisiti? Avere un abbonamento con Sky da almeno un anno ed avere attivo il pacchetto sport.Così potrete vedere in diretta i match, ma anche registrarli e riguardarli su Sky e sui vostri dispositivi.

Per il secondo metodo invece basta abbonarsi sul sito web di NBA League Pass, selezionare il pacchetto desiderato e potrete vedere tutte le gare anche in contemporanea in diretta, in streaming su PC, tabletcellulare.

Lakers vs Heat

Erik Spoelstra e Jimmy Butler.

I Lakers appiono come naturali favoriti: nel roster ci sono tanti giocatori che sanno cosa vuol dire giocare alle Finals e la premiata ditta James-Davis potrebbe essere una brutta gatta da pelare per gli Heat; senza dimenticare che la preparazione e la solidità della difesa giallo-viola. Ma Miami ha carattere da vendere e la spensieratezza di chi ormai non ha nulla da perdere, fattori che potrebbero permettere loro di rendere in maniera più sciolta e regalare un epilogo combattuto fino all’ultimo possesso.

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