4. De’Andre Hunter
Chi è il secondo giocatore più importante degli Atlanta Hawks?
John Collins? No. Clint Capela? Parliamone. De’Andre Hunter? Probabilmente si.
Gli Hawks hanno la 23esima peggior difesa della NBA in stagione e un attacco da quasi top 10. Difesa che cresce di colpi quando in campo c’è il prodotto di Virginia, fermato a inizio marzo da un infortunio al ginocchio per fortuna risolto ma che in questa stagione ha fatto vedere progressi solidi ovunque: punti, percentuali frutto di una selezione di tiro migliore, tiri liberi, assist e rimbalzi in un numero persino (lievemente) inferiore di minuti a partita rispetto al suo anno da rookie.
La cosa incoraggiante per Hunter è assistere al processo di consolidamento delle qualità di un giocatore già entrato nella NBA con determinate caratteristiche, invece che al solito “salto” in alto da primo a secondo anno che spesso è dovuto alla differenza di minuti e possessi a disposizione tra le due stagioni.
Gli Hawks hanno risolto il problema allenatore promuovendo Nate McMillan, a cui a fine stagione verrà chiesto molto probabilmente di restare (attenzione a David Vanterpool e anche a Kenny Smith in caso contrario). A luglio si aprirà la partita per il rinnovo di John Collins, che sta facendo bene ma che gioca di fatto nello stesso ruolo di Hunter.
Che si fa?

