Due anni fa, la serie di semifinale della Western Conference tra Denver Nuggets e Portland Trail Blazers fu la più bella serie di playoffs che non avete visto.
Poco attraente per la diretta TV nazionale USA, nel 2019 la serie finì 4-3 per Portland e vide una gara 3 da ben 4 overtime, vinta da Portland in casa (140-137) nonostante un grande Jamal Murray. Gara 7 la si giocò all’allora Pepsi Center di Denver e a spuntarla furono i Blazers, 100-96 con un Damian Lillard da 3 su17 al tiro e grazie agli eroismi di CJ McCollum che di punti ne segnò 36, compreso il canestro della vittoria a pochi secondi dal termine.
Da quella serie sono passati due anni esatti, e non è che Nuggets e Blazers siano oggi troppo diverse da allora. I centri di gravità delle due squadre sono gli stessi di allora: Damian Lillard e CJ McCollum per Portland, Nikola Jokic per i Nuggets (Jamal Murray non ci sarà, purtroppo). A cambiare (in parte) sono stati i co-protagonisti e naturalmente il contesto.
Nuggets-Blazers, lo score in regular season
Denver Nuggets
- record: 47-25 (#3 nella Western Conference)
- offensive rating: 116.3
- defensive rating: 111.5
- team leaders: Nikola Jokic (26.4 PTS), Nikola Jokic (10.8 REB), Nikola Jokic (8.3 AST)
Portland Trail Blazers
- record: 42-30 (#6 nella Western Conference)
- offensive rating: 117.1
- defensive rating: 115.3
- team leaders: Damian Lillard (28.8 PTS), Enes Kanter (11.0 REB), Damian Lillard (7.5 AST)
Nuggets vs Blazers, il duello
Jamal Murray si è infortunato lo scorso 13 aprile, ma chi si aspettava dei Denver Nuggets rassegnati… non conosce Mike Malone e Nikola Jokic, due tra le personalità più naif dell’intera NBA.
Dallo stop di Murray sono arrivate 13 vittorie e sole 5 sconfitte, i Nuggets hanno gestito anche gli infortuni di Will Barton, Monte Morris e PJ Dozier senza fare una piega. Facundo Campazzo ha trovato più minuti per fare ciò che sa fare meglio in campo, ovvero guidare un attacco e nelle ultime 15 partite Facu viaggia a 6.7 assist di media. In difesa sarà destinato a soffrire in questa serie contro l’attacco a tre guardie (Lillard, McCollum e Powell) dei Blazers, almeno finché non rientrerà Will Barton ma l’argentino non è tipo da arrendersi: darà tutto quello che ha fisicamente e la sua grande esperienza internazionale lo aiuterà.
Denver è avanti 2-1 nella serie di stagione regolare. Le due vittorie sono arrivate con uno scarto totale di soli 6 punti e Murray ha giocato solo nella prima delle tre (la terza partita è stata la non competitiva dell’ultima giornata di regular season). Nell’anticipare la serie Malone ha osservato che i suoi Nuggets sono stati la squadra forse più efficace in stagione nel marcare Lillard, e con ragione. Nei primi due incontri Dame ha rimediato appena 23.2 punti di media (28.8 in stagione) con 6 su 21 al tiro da tre. I Nuggets che approcceranno la serie rischiano però di essere spuntati in difesa contro il numero 0 avversario.

Will Barton e PJ Dozier non sono ancora pronti, Murray non ci sarà e Monte Morris non è certo un gigante. Sarà Aaron Gordon in prima battuta a occuparsi di Dame, Campazzo dovrà arrangiarsi contro McCollum o Powell, con Austin Rivers in soccorso.
Senza Murray l’attacco dei Nuggets perde tutta la creatività e gli spazi che i giochi a due Murray-Jokic (spesso col canadese da bloccante) sapevano creare. Campazzo e Jokic parlano la stessa lingua in attacco e hanno sviluppato (c’erano dubbi?) una bella intesa. Campazzo non è però Murray.
Accanto a Jokic e Gordon, Barton si era trasformato in un’arma impropria con i suoi tagli e i suoi backdoor, i Nuggets sperano di poter recuperare presto il suo 38.8% da tre punti in stagione.
Il vero vantaggio tattico di una serie che – nonostante ciò che dica il seeding playoffs – vede i Nuggets sfavoriti è soprattutto uno: Michael Porter Jr.
23.7 punti e 5.9 rimbalzi di media, con il 55% dal campo e il 47.4% da tre punti nelle ultime 15 partite per Porter Jr, tramutatosi dopo l’infortunio di Murray in una macchina in attacco. MPJ sarà marcato per lo più da Norman Powell (e Carmelo Anthony), con cui vi sono 18 cm di differenza, e Porter Jr è già oggi uno dei migliori giocatori NBA in catch and shoot: contro l’ex Raptors potrà sfruttare tutto il suo vantaggio fisico e guidare la batteria di tiratori di Denver, che dovrà far pagare alla difesa le attenzioni che Jokic attirerà per il solo fatto di essere in campo.
In condizioni normali, la panchina dei Nuggets con Paul Millsap, Monte Morris, Dozier, JaMychal Green, Austin Rivers e persino JaVale McGee sarebbe di gran lunga superiore di quella piuttosto corta dei Blazers. Vantaggio che sussiste comunque, ma senza i due infortunati potrebbe rivelarsi minore.
I Nuggets hanno prevalentemente un problema in questa serie: Portland vi arriva nel momento migliore della sua stagione e i Blazers stanno bene fisicamente. Il quintetto tipo di coach Stotts Lillard-McCollum-Powell-Covington-Nurkic segna 118.6 punti per 100 possessi e ha un net rating di +13.4, e difende pure: 104.8 di defensive rating, roba da top 10.
Jusuf Nurkic è tornato a livelli vicini a quelli del marzo 2019, quando si ruppe la gamba sinistra appena prima dei playoffs. I suoi 3.4 assist di media sono il massimo in carriera (bolla di Orlando a parte), Nurk è a suo agio nel gestire i consueti 4 vs 3 che i raddoppi su Lillard sono soliti generare, e Dame si fida delle letture del bosniaco, che dopo un inizio difficile in attacco ora si è rimesso in riga (54% al tiro nelle ultime 15 partite).
Nurkic sente la sfida contro Jokic, la tensione potrebbe giocargli qualche scherzo (ergo problemi di falli) e allora per i Nuggets si aprirebbero praterie in mezzo alla difesa di Portland. Ma se Nurkic riuscirà a garantire tanti minuti di qualità, allora Denver senza Murray sarà costretta ad aprire la scatola con il tiro da tre punti.

La panchina dei Blazers è corta (Anthony-Kanter-Simons, più Nassir Little, Derrick Jones Jr e Rondae Hollis-Jefferson) ma Lillard, McCollum e Powell non temono alti minutaggi. Aaron Gordon è una delle migliori risposte difensive a Lillard con le sue braccia lunghe e la statura ma per coprire i pick and roll di Dame dovrà fare i chilometri e i due hanno un passo diverso, Jokic verrà coinvolto in parecchi di questi pick and roll estesi e dovrà impegnarsi a sua volta.
Lillard ha passato un momento no ad aprile, ma a maggio ha tenuto medie spaziali: 31.8 punti di media con il 56.4% al tiro (!), il 48.2% da tre su 9.2 tentativi, 8 assist a fronte di sole 2.7 palle perse, Portland ha vinto 10 delle ultime 12 partite (con un calendario infame) e uno 0 su 2 ai liberi di Covington gli ha impedito di sbancare anche Phoenix in back to back. In quella partita Lillard ha segnato 24 punti con 8 su 9 al tiro nel quarto periodo.
Damian Lillard cercherà di saltare addosso alla serie in attacco per portare via almeno una partita a Denver. Buona parte delle chance di spuntarla i Nuggets se le giocheranno nelle prime due partite.
Nuggets: roster e rotazioni
- Jamal Murray, G (infortunato)
- Nikola Jokic, C
- Aaron Gordon, F
- Facundo Campazzo, PG
- Will Barton, SF
- Paul Millsap, PF
- JaMychal Green, PF
- Michael Porter Jr, SF
- Gary Clark, F
- Monte Morris, PG
- Bol Bol, C
- Zeke Nnaji, C
- JaVale McGee, C
- Austin Rivers, G
- P.J. Dozier, G
- Vlatko Cancar, F
- Marcus Howard, PG
- Shaquille Harrison, G
Trail Blazers, roster e rotazioni
- Damian Lillard, PG
- C.J. McCollum, G
- Robert Covington, F
- Norman Powell, F
- Jusuf Nurkic, C
- Derrick Jones Jr, F
- Enes Kanter, C
- Zach Collins, PF\C (infortunato)
- Carmelo Anthony, F
- Anfernee Simons, PG
- Nassir Little, F
- Harry Giles, C
- Rondae Hollis-Jefferson, F
- C.J. Elleby, SF
- Keljin Blevins, G
- TJ Leaf, F\C
Nuggets vs Blazers dove vedere la serie
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