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Oklahoma City Thunder: quale free agent potrebbe completare il roster?

di Giovanni Rinaldi

OKC Thunder, possibile un nuovo colpo dai free agent per sistemare qualcosa nel roster? Sicuramente non ora ma attenzione a Sam Presti..

Con l’inizio della Regular Season si iniziano a decifrare le manovre compiute dai GM delle franchigie NBA e a verificare la chimica di squadra. Una franchigia uscita vincitrice dalla free agency dell’estate 2017 è stata sicuramente quella degli Oklahoma City Tunder, che scambiando asset non proprio di primo livello (come il sophmore Sabonis o il pagatissimo Oladipo ma anche Kanter e McDermott) sono riusciti ad accaparrarsi due All Star del livello di Paul George e Carmelo Anthony, andando a rinforzare il quintetto base facendo in modo che l’MVP Russell Westbrook non predicasse da solo nel deserto.

Indubbiamente se in serata di grazia questa nuova versione degli Oklahoma City Thunder potrebbe risultare abbastanza tediosa anche per i Golden State Warriors o altre contenders di turno, ma il dubbio che assale gli addetti ai lavori è il rendimento della panchina. Indubbiamente per arrivare a George e Anthony sono partiti alcuni giocatori importanti della second unit, come ad esempio il lungo Enes Kanter. Alcuni invece sono diventati free agent, come Taj Gibson ora in aggiunta ai Minnesota Timberwolves. Nel momento in cui uno dei big three, o tutti e tre, saranno in panchina a riposare o per problemi di falli (senza voler rovinosamente citare infortuni) chi tirerà il carretto?

Nel ruolo di playmaker troviamo il veterano Raymond Felton, reduce da 12 stagioni nella lega e non più nel suo prime, che potrebbe assicurare minuti di riposo al buon Westbrook ma non molti punti nelle mani. Nel ruolo di guardia c’è Alex Abrines al secondo anno in NBA, che potrebbe sopperire alle lacune offensive di Roberson in partenza dal quintetto base. Nel ruolo di ala troviamo Jerami Grant, al quarto anno in NBA e che per il momento viaggia a 6,8 punti 4 rimbalzi e 0,8 assist a partita. Come ala/centro troviamo Nick Collison e Patterson, veterano a OKC, e come centro Dakari Johnson. Come second unit di una squadra che studia da contender nel Wild Wild West sembra poco. Ecco perché bisognerebbe trovare qualcuno tra i restanti free agent da inserire nel roster, Salary Cap permettendo.

Nella posizione di playmaker/guardia ci sarebbero disponibili giocatori come: Leandro Barbosa, Norris Cole, Randy Foye, Monta Ellis, Gerald Henderson e Deron Williams. Veterani che al minimo salariale potrebbero giocarsi qualche chance per puntare al titolo.

Nello slot di ala piccola/ala grande troviamo: Alan Anderson, Matt Barnes (fresco campione NBA lo scorso anno con i Golden State Warriors), Brandon Bass, Gerald Green, David Lee e Derrick Williams. Questi sono i prospetti più interessanti per lo slot di ala nel mare della free agency. Nel ruolo di centro ci sono: Spences Hawes, Roy Hibbert, Tiago Splitter, Festus Ezeli (campione NBA con i Golden State Warriors nella stagione 2014-2015) e Jared Sullinger.

Sicuramente non è detto che i Thunder decidano di arricchire il loro roster tramite la free agency, ma indubbiamente sarà difficile cercare di ottenere qualche valido giocatore tramite delle trade visto il roster molto corto e la qualità della second unit attuale.

Di sicuro ora spetta a Westbrook e soci puntare a convincere il più possibile in campo, nella speranza di trovare una buona chimica di squadra e al GM Sam Presti, il GM dei miracoli di quest’estate, fare le ultime mosse per rendere quello che sulla carta è un signor roster ancora più competitivo con qualche aggiunta.

 

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