Blake Griffin sta diventando sempre di più il leader dei Los Angeles Clippers. Il numero 32 però, fino a metà Off-Season non era neanche certo della sua permanenza nella franchigia. Come è stato possibile allora un cambio di programma così radicale ? Blake Griffin lo ha spiegato al The Vertical.
Blake Griffin ha dichiarato che oltre ad alcuni fattori interni al roster, ha giocato un ruolo fondamentale l’opinione di una leggenda NBA. Il giocatore e attuale dirigente in questione è Jerry West che grazie alle sue doti oratorie è riuscito a far ragionare il ragazzo. Il risultato del suo intervento inoltre, possiamo vederlo nelle prestazioni di Blake Griffin, che dopo il cambio di programma si è imposto come giocatore di punta.
Blake Griffin spiega i motivi che lo hanno spinto a rimanere
Blake Griffin in questa Off-Season ha ricevuto numerose e onerose offerte da varie franchigie NBA. Le più vicine al ragazzo sono state Denver e Phoenix, che proprio mentre stavano chiudendo l’affare sono dovute andare in contro alla leggenda del basket Jerry West.
Esattamente, è proprio in questo frangente che avviene l’ascesa della leggenda NBA nella vita sportiva di Blake Griffin, che spiega: “Jerry ha avuto una parte importante in tutto questo, mi fece capire che la società e io avremmo dovuto portare a compimento gli obiettivi prefissati. Non potevo lasciare il lavoro a metà. Grazie a lui ho imparato anche a non ragionare guardando i soldi e per me questo è stato importantissimo”.
Jerry West quindi, possiamo considerarlo fondamentale sia per la franchigia dei Los Angeles Clippers, sia come mentore e consigliere per i suoi giocatori.
La leggenda NBA inoltre, è servita a Blake Griffin per superare lo scoglio mentale creato dalla partenza del compagno Chris Paul, col quale era nata la famosa filosofia della Lob City.
“Jerry mi ha aiutato ad accettare questa difficile sfida, mi ha spinto a rimanere ai Los Angeles Clippers. Ora che Chris non c’è mi devo caricare sulle spalle questa responsabilità e portare in alto il mio team”.

