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Raptors-Wizards: DeRozan e la panchina trascinano i canadesi

di Federico Turrisi
DeRozan in panchina

La serie tra i Raptors-Wizards è arrivata alla sua conclusione con la vittoria per 4-2 dei canadesi, trascinati al trionfo sia dalla loro star DeMar Derozan sia dall’apporto dei giovani in uscita dalla panca.

Il duello è stata contraddistinta dall’importanza del fattore campo come massimo comune denominatore delle vittorie e della qualità di gioco.

Nelle prime due partite vinte i Raptors infatti avevano vinto e convinto e fatto ricredere anche i più scettici sulla tenuta mentale oltre che tecnica della squadra di coach Casey, fornendo prestazioni di gran lunga migliori a livello di giro palla e scelte di tiro rispetto alle scorse stagioni (25 assist di media nelle prime due gare con un Lowry sugli scudi). Non appena la serie si è spostata alla Capital One Arena per i canadesi si sono palesati i fantasmi del passato. Con un John Wall letteralmente on fire (27.5 punti e 14.5 assist di media) la squadra capitolina ha riaperto la serie portandola sul 2-2  e sopratutto ha costretto Toronto ai soliti isolamenti di DeRozan e ad una sterilità nella circolazione di palla dovuta ad una gran difesa di Otto Porter  e Wall sulle bocche da fuoco principali degli avversari.

Al ritorno in Ontario la musica cambia nuovamente e l’orchestra di DeRozan e Kyle Lowry torna a suonare una melodia piacevole per i tifosi biancorossi con ‘esecuzione speciale’ di quello che è il miglior giocatore della serie: Delon Wright. Il prodotto di Utah mette in campo una prestazione da 18 punti con il 60% dal campo di cui 7 punti di fila nel quarto periodo quando Wall e Beal avevano portato la partita sul punto a punto; notevole anche DeMar autore di 32 punti e una difesa decente (qualità non proprio consona alle sue caratteristiche) consegnando una vittoria per 108-98.

Gara 6 mostra invece il vero motivo della vittoria dei Raptors: la stanchezza fa da padrona tra le fila dei Wizards per colpa di rotazioni corte dalla panchina ed impossibilità per gli starter di riposare per i minuti di cui avevano bisogno. il ritorno di Fred VanVleet fa il resto garantendo a coach Dwane Casey la possibilità di mettere in campo la second unit al completo,la stessa che in regular season aveva ammaliato gli addetti ai lavori, prendendo complimenti persino da LeBron James

Lowry e compagnia approfittano del vistoso crollo dei ragazzi di coach Scott Brooks nel terzo periodo e si garantiscono il passaggio alla serie successiva con un 92-102.

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