Westbrook-Rockets: colpo di genio o follia? | Nba Passion
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Westbrook-Rockets: colpo di genio o follia?

russell westbrook rockets

Westbrook-Rockets: colpo di genio o follia?

La trade Westbrook-Rockets è stata tra gli affari che hanno generato maggior stupore, perché è stata alquanto inaspettata. L’11 luglio scorso gli Oklahoma City Thunder hanno spedito Russell Westbrook agli Houston Rockets in cambio di Chris Paul, un veterano che era arrivato ormai al capolinea del suo rapporto con James Harden, due future prime scelte e la possibilità di scambiarsi due scelte al primo giro (2021 o 2025).

Con questa trade, i Thunder hanno di fatto dichiarato indirettamente di voler rifondare la franchigia, puntando su giocatori giovani come Shai Gilgeous-Alexander e sulle scelte ai prossimi draft; Houston d’altro canto con la trade Westbrook-Rockets sta tentando di compiere quell‘ultimo passo che li separa dal diventare la migliore squadra della Western Conference.

Rockets pronti a dare il via ad una nuova era che vedrà protagonisti Russell Westbrook e James Harden.

Westbrook-Rockets: vantaggi e svantaggi

Westbrook-Rockets è probabilmente una mossa difficilmente analizzabile senza basarci su ciò che vedremo sul parquet, perché sull’inserimento di Russell Westbrook nel sistema dei Rockets ci sono tantissimi punti interrogativi: Russ accetterà di essere il secondo violino? Riuscirà a mettere in ritmo anche i propri compagni oltre a se stesso, come faceva Chris Paul? Sarà in grado di rafforzarsi mentalmente per riuscire a dare il meglio di sé anche nei momenti importanti della stagione e durante i playoffs?

Russell Westbrook innanzitutto è uno dei migliori 15 giocatori NBA, di conseguenza porterà sicuramente il suo talento ed il suo atletismo spropositato ai Rockets; atletismo, forse proprio la cosa che mancava alla squadra di Mike D’Antoni, priva di giocatori (specialmente nel reparto esterni) che godono di un’esplosività nemmeno lontanamente paragonabile a quella del giocatore ex Thunder.

In fase offensiva i Rockets potranno contare su due delle migliori guardie in situazioni di isolamento ed uno contro uno attaccando il ferro, oltre ad avere (Harden soprattutto) un ottimo tiro dalla medio-lunga distanza. Inoltre difficilmente una squadra avversaria potrà disporre di due difensori in grado di tenere botta contro l’infinito talento del back-court dei Rockets.

Russell Westbrook e James Harden si conoscono bene, ed Harden ha fortemente voluto Westbrook di nuovo al suo fianco, dopo l’esperienza di Oklahoma City. Esperienza di tanti anni fa però Harden fu solamente il “sesto uomo” della squadra. I due troveranno verosimilmente la chiave per coesistere e formare uno dei migliori back-court della lega (se non il migliore).

I dubbi nascono dalla capacità di Westbrook di giocare in alcuni frangenti “off the ball”, lontano dalla palla, cosa che ha però già fatto in questa stagione con Paul George. Un’arma offensiva che Westbrook porterà ai suoi nuovi compagni di squadra è quella del contropiede: i Rockets nell’ultima stagione sono stati la diciannovesima squadra per punti segnati in contropiede, appena 12 a partita, ma Westbrook è un giocatore che dà il meglio di se in campo aperto, in contropiede, quando ha possibilità di spingere sull’acceleratore in modo da dar sfogo alla sua incredibile velocità, unita ad una potenza fisica spaventosa, ed attaccare così il ferro.

Westbrook potrebbe portare ai Rockets quella capacità di correre in campo aperto che finora è mancata

Se nella fase offensiva i dubbi potrebbero essere facilmente cacciati via se dovessero trovare la giusta chimica di squadra, nella metà campo difensiva il problema potrebbe essere molto più grande: Harden e Westbrook sono noti come dei grandissimi attaccanti, e per essere dei difensori spesso “svogliati” e disattenti. Ci sarà molto da lavorare per coach D’Antoni nella propria metà campo, in quanto una squadra che vuole puntare al titolo NBA non può permettersi di avere due cattivi difensori nel back-court titolare (oltre ad avere Eric Gordon in panchina, altro eccellente attaccante ma non altrettanto efficiente in difesa).

Inoltre ogni squadra tende a voler “proteggerele proprie star offensive nella propria metà campo, accoppiandoli in difesa con i peggiori attaccanti avversari, ma questo difficilmente potrà accadere nei Rockets dato che generalmente almeno una delle due guardie titolari è un buon difensore. Insomma, per far attestare la trade Westbrook-Rockets una buona mossa per inseguire il titolo, sia Westbrook che Harden dovranno cambiare il proprio atteggiamento difensivo in modo da far davvero pesare poi la loro incredibile abilità di realizzatori, visto che segnare un canestro per poi subirlo non fa bene alla propria squadra.

Kevin Martorano
martoranokevin98@gmail.com

Ragazzo di 20 anni ed aspirante giornalista, amo il basket a 360 gradi ed amo scrivere su questo meraviglioso sport.

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