“I’ve gotten really good at ignoring people… that is the theme of the last two years. I’m all right.”
Con queste parole Steph Curry ha risposto alla velata provocazione di Lebron James (“He have been the best player of the year but when you talk about most ‘valuable’, then you can have a different conversation”, conclusa però dicendo che il premio fosse pienamente meritato). Diciamo che al numero 30 dei Golden State Warriors basterebbe rispondere sul campo: questa notte ha messo a referto 28 punti (9/15 con 5/8 da 3) in appena 30 minuti guidando la franchigia di Oakland ad una netta e meritatissima vittoria contro OKC con il punteggio di 91-118. Il momento di svolta della partita è stato sicuramente il terzo quarto, dove “baby face” ha preso in mano la partita segnando 15 punti consecutivi in appena 1:58 secondi (qui trovate il video), grazie ai quali gli uomini di Kerr hanno potuto mettere a segno il parziale decisivo per la vittoria.

Steph Curry esulta dopo un canestro
Nonostante uno Steph Curry in versione Tracy McGrady (il finale di quel Rockets-Spurs è nella storia di questo gioco) ed i 27 punti di distacco rifilati agli avversari, la serie è ancora sul 1-1 ed il fattore campo è a vantaggio degli Oklahoma City Thunder: gara 3 potrebbe già essere uno snodo decisivo e se Steph Curry comincia a spaccare in due le partite come fatto contro Portland con i suoi 40 punti e ieri notte in game 2 con 28, potrebbero saltare in aria gli schemi difensivi di Billy Donovan. Se Westbrook lo aveva definito “solo un tiratore so come fermarlo” beh, dovrà sicuramente fare meglio rispetto a quanto visto nella seconda sfida delle serie.

