Non è ancora ufficiale ma poco ci manca. Il matrimonio tra i Milwaukee Bucks e Kenyon Martin sembra destinato a protrarsi fino a fine stagione, con un piccolo particolare. Ricordiamo che il contratto decadale firmato da Kenyon Martin scadrà Domenica e, a quel punto, i Bucks dovranno decidere se continuare a riporre in lui fiducia oppure no. Secondo quanto riportato via Twitter da David Alarcon (HoopsHype), i dirigenti di Milwaukee starebbero pensando di prolungare il contratto con l’esperta Ala Grande di soli 10 giorni, con la volontà di ri-firmare poi fino a fine stagione.
Come mai una decisione del genere, vi chiederete?
Tale scelta è probabilmente causata dal fatto che coach Kidd e John Hammond, sperano ancora nel rientro del centro titolare, Larry Sanders, pedina fondamentale nello scacchiere di Milwaukee, fuori dai giochi dalla fine di Dicembre a causa di problemi personali. Il fattore che più di tutti sta facendo temporeggiare, però, è la tenuta fisica del veterano NBA.
Il contributo apportato alla causa da Kenyon Martin, per ora, è stato nullo. Il 37enne del Michigan ha avuto l’opportunità di giocare soltanto 15 minuti, distribuiti su 3 partite, per aggiunta. C’è da dire che la vecchia gloria dei Nets, prima di firmare per i Bucks, arrivava da un periodo di inattività che si protraeva ormai dalla fine di Aprile, quando giocò il suo ultimo spezzone di gara con la casacca dei New York Knicks. D’allora il vuoto. È facile da intuire come il suo inserimento nelle rotazioni debba avvenire in modo graduale.
I Bucks, dopo un avvio alquanto difficoltoso, negli ultimi mesi sembrano aver trovato una loro dimensione, riuscendo a vincere un bel numero di partite che stanno permettendo alla franchigia della Central Division di viaggiare sul 52% di vittorie, cifra che ad Est garantisce il quinto posto nella Conference attualmente. Milwaukee sembra quindi una delle franchigie più accreditate a giocarsi un posto nei prossimi Playoffs come outsider e, proprio in virtù di ciò, potrebbe essere intenzionata a ri-firmare ulteriormente Kenyon Martin, uno che di Playoffs, dall’alto della sua carriera, ne saprà pur qualcosa.
Per Nba Passion,
Mario Tomaino



