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Cavaliers, J.B. Bickerstaff sul caso Andre Drummond: “Libertà di parola per tutti”

di Gabriele Melina
Andre Drummond Lakers

E’ notizia recente che i Cleveland Cavaliers non faranno scendere in campo il centro Andre Drummond fino all’individuazione di uno eventuale scambio che lo porti a giocare altrove. L’ex lungo dei Detroit Pistons non fa’ chiaramente parte dei piani futuri della franchigia dell’Ohio, in più il suo attuale valore di mercato potrà concedere ai Cavaliers di ottenere un qualcosa di fruibile in cambio, quindi la somma di questa fattori appena citati ha portato la dirigenza in questione a prendere tale decisione.

Spesso ci è capitato di assistere ad uno scenario simile in passato, dal caso di Anthony Davis con i New Orleans Pelicans fino al più recente James Harden con gli Houston Rockets, tuttavia, in queste occasioni era stato un accordo, o meglio un’intesa non scritta tra il giocatore e la società, che sanciva un non ritorno in campo dell’atleta in questione così da preservarne sia il suo valore che le sue condizioni fisiche. Al contrario, in quel di Cleveland, sono stati i Cavaliers ad aver dichiarato di voler mantenere Drummond forzatamente in panchina.

Una decisione che ha riscosso qualche critica qua e là, in particolare dall’ala dei Golden State Warriors Draymond Green, il quale afferma che ogni atleta “debba aver la possibilità di esprimere il proprio pensiero senza doverne subire delle ritorsioni“. Recentemente, coach J.B. Bickerstaff, capo allenatore dei Cavaliers, ha cercato di fornire un suo punto di vista sulla questione.

J.B. Bickerstaff accenna alla libertà di parola e discute sulla presenza positiva di Andre Drummond

Un punto alquanto importante su cui Draymond Green si è soffermato è il seguente: secondo il giocatore degli Warriors, mentre ognuna delle trenta organizzazioni è libera di scambiare i propri giocatori come meglio crede, quasi smerciandoli in alcuni casi, al contrario, quando sono i giocatori a richiedere un cambio di casacca vengono continuamente etichettati come degli egoisti.

J.B. Bickerstaff, a conoscenza di queste affermazioni, ha poi dichiarato: “Nessuna opinione deve essere zittita. I giocatori sono liberi di far sentire il loro punto di vista e le franchigie devono agire secondo i loro migliori interessi“. E’ ovvio che il capo allenatore dei Cavaliers non si è voluto sbilanciare molto, forse quasi per niente, su un argomento spinoso che richiede delicatezza e calma.

Bickerstaff è poi passato a parlare della professionalità dimostrata da Andre Drummond, pur a seguito delle recenti divergenze con la società. Ad esempio, nel match contro Golden State il ventisettenne ha più volte applaudito e supportato in prima persona i suoi compagni di squadra. “Sta facendo grandi cose. Era lì nello spogliatoio, sia a metà che dopo la partita, a commentare con il resto della squadra ciò che ha visto in campo. E’ stato incredibile nel corso di tutto questo, e non è facile“, ha riportato Bickerstaff.

Nonostante il recente clima abbastanza teso ed instabile, uno dei giocatori di punta dei Cavaliers, la point-guard Collin Sexton, ha affermato come i recenti avvenimenti non abbiano influito sulla voglia che la squadra nutre nel vincere e progredire in avanti. “Sono semplicemente concentrato sulla stagione. Andre fa’ parte dei nostri. Non sono a conoscenza di ciò che sta accadendo tra lui e la dirigenza, so solo che se domani lui scendesse in campo, noi combatteremmo assieme per vincere“.

E qualsiasi cosa accadrà quest’estate, noi continueremo ad allenarci con lui, continueremo a lavorare su quel rapporto d’amicizia che si è costruito da quando è arrivato“, ha poi aggiunto Sexton, che sta viaggiando ad una media di 22.8 punti, con il 48.4% dal campo ed il 40.7% dalla lunga distanza.

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