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Cinque lunghi per cinque destinazioni: chi si muoverà?

di Marco Tarantino

Dopo aver visto le guardie che potrebbero cambiare aria e trovare fortuna in nuove franchigie NBA, passiamo ai lunghi che sono in attesa di una trade, uno scambio o in extremis del buyout, per giocare in una contender ed avere la chance di disputare i playoffs e magari di vincere il titolo NBA.

Andiamo a vedere 5 giocatori che potrebbero finire in 5 (o più) destinazioni e dare un contributo importante da veterani o da giovani stelle nascenti. 

#1 Blake Griffin

Dove finirà il nostro caro amato Blake Griffin? La sua storia con i Detroit Pistons è finita, su questo ci sono pochi dubbi. Dopo Derrick Rose, tornato ai Knicks, anche l’ex Clippers sarà out dal campo finché non sarà scambiato o si troverà un accordo per il buyout.

Troy Weaver,  general manager dei Pistons, ha chiarito che la franchigia ha parlato con il giocatore per trovare un accordo (trade) per soddisfare sia la squadra che il ragazzone.

Dove potrebbe finire il 31enne e chiudere il suo anno? I tanti infortuni alle ginocchia lo hanno messo KO, portandolo a viaggiare a 12.3 punti, 5.2 rimbalzi e 3.9 assist, con solo il 36.5% dal campo. Numeri che lo rendono poco appetibile. Se aggiungiamo a questo il fatto che ha un contratto da 36.6 milioni in stagione ed una player option per il prossimo anno che rasenta i 40, ecco che il gioco è fatto. 

La scelta più plausibile? Un buyout, per finire in una contender che abbia bisogno di una power forward, che sappia tirare e creare per gli altri giocatori qualche assist nel pitturato, soprattutto per franchigie che abbiano già un centro interessante. 

Quali squadre allora potrebbero essere interessate? Boston Celtics e Miami Heat. Perché? Corrispondono alle squadre che hanno più bisogno di un giocatore del genere. I Celtics hanno un problema nel ruolo di PF, con Daniel Theis, Grant Williams e Semi Ojeleye a rotazione. Griffin potrebbe, dalla panchina, trovare minuti interessanti per eventuali situazioni di gioco complicate. Inoltre Boston assiste soltanto il 54.1% dei propri canestri in stagione, con solo i Trail Blazers che fanno peggio, e con una guardia titolare come Kemba Walker effettivamente è difficile trovare molti assist per i compagni. 

Griffin per i Celtics sarebbe quel tassello offensivo intelligente anche perché se affiancato a Theis, Thomposon o Robert Williams III, non si dovrebbe accoppiare poi con i centri avversari, ruolo che non ricopre con grande efficacia.

E Miami? Dall’estate, con Jae Crawder finito a Phoenix, gli Heat hanno bisogno di un rinforzo in quello slot. Sono al 26esimo posto per punti per 100 possessi (106 per l’esattezza i punti segnati) che è addirittura meno dei Pistons stessi (108.7). 

Inoltre con lo stop di Meyers Leonard (operazione), c’è un buco importante nello slot di PF. Con Olynyk e Achiuwa in quel ruolo, gli Heat potrebbero usare Griffin come un 4 con doti di passatore, per aprire ai compagni tiri puliti. E Adebayo neanche a dirlo, si accoppierebbe benissimo difensivamente con Griffin, per coprire le sue carenze. 

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2 Commenti

Andreeea 19 Febbraio 2021 - 10:26

Sempre buone analisi, complimenti. Curioso di vedere Turner in un altro contesto. Speranzoso di non vedere Tucker ai Nets, fit troppo buono per loro…

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Marco Tarantino 19 Febbraio 2021 - 23:32

Grazie mille Andrea, si Tucker sarebbe devastante ai Nets, anche per le doti da tiratore in angolo

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