#3 Myles Turner
Ed eccoci alle dolenti note: Myles Turner, soppiantato dal compagno di squadra Domantas Sabonis, che fa il bello e cattivo tempo sotto canestro, una macchina da doppie doppie.
I suoi numeri, estremamente piatti, sempre simili agli anni passati, sembra sia pronto ad esplodere da un momento all’altro ma resta sempre a metà tra l’All-Star ed il giocatore di buon livello qual è. 10 punti e 5 rimbalzi da rookie, 14,5 e 7 al secondo anno, 12,7 e 6.4 al terzo, 13.3 e 7.2 al quarto, 12.1 e 6.6 lo scorso anno e 13.2 con 6.6 rimbalzi quest’anno. Il talento c’è ma probabilmente non è Indiana il luogo giusto dove esprimersi al suo meglio. Ed ecco che con Brogdon, LeVert, T.J. Warren e Sabonis, John Collins potrebbe avere senso.
18.2 punti, 7.6 rimbalzi, 1.6 assist, 41% da tre e 54.7% dal campo, oltre ad un ottimo 86.7% dalla lunetta. Potrebbe essere una presa interessante al fianco di Sabonis? Probabilmente si, considerando la presenza di Brodgdon e quella potenziale di LeVert, che daranno velocità alla squadra per permettergli di esprimere il suo potenziale in campo aperto.
Turner dove potrebbe finire in questo giro di lunghi? In una trade a tre i Pacers dovrebbero girarlo ad un terzo team per ottenere asset da poi far finire agli Hawks. I Raptors avrebbero bisogno di un lungo, ma anche Boston e OKC, che potrebbe salutare Al Horford via buyout, per trovare un centro futuribile da inserire nella squadra con Shai, Dort e Bazley.


2 commenti
Sempre buone analisi, complimenti. Curioso di vedere Turner in un altro contesto. Speranzoso di non vedere Tucker ai Nets, fit troppo buono per loro…
Grazie mille Andrea, si Tucker sarebbe devastante ai Nets, anche per le doti da tiratore in angolo