I Cleveland Cavaliers hanno un solo ed unico obiettivo in questa stagione, ossia portare in Ohio il tanto bramato primo titolo della loro storia, ragione per cui Lebron James è tornato dopo i due anelli consecutivi vinti con la maglia dei Miami Heat. Nel 2014/2015 la sfortuna si è accanita sui Cavs, i due talenti assoluti che dovevano affiancare King James alla conquista del Larry O’Brien Trophy (Kevin Love e Kyrie Irving) si sono precocemente infortunati e non hanno potuto dare il loro contributo al Prescelto, che si è dovuto arrendere alla fantastica orchestra guidata da coach Steve Kerr.
Archiviata la scorsa annata, la squadra di coach David Blatt ha cominciato col piede giusto questa regular season, facendo subito la voce grossa ed assicurandosi un record da top team (6-1). Nella difficile vittoria casalinga della notte scorsa contro gli Indiana Pacers di un redivivo Paul George, oltre al solito apporto di James, è tornato finalmente a brillare Kevin Love. L’ex stella dei Minnesota Timberwolves ha segnato 22 punti conditi da 19 rimbalzi, andando vicinissimo ad una partita da 20+20.
Love, rientrato nel 2015/2016 dopo il famigerato colpo subito da Kelly Olynyk che lo ha tenuto fuori per quasi tutti gli scorsi playoff, sta tornando ai suoi livelli, facendo intravedere il giocatore totale che era a Minnesota.
Il prodotto di UCLA, nel corso della sua lunga avventura ai Timberwolves, ha sciorinato prestazioni incredibili, andando per ben 16 volte oltre i 20 punti e 20 rimbalzi in un singolo match, di cui 11 volte solo nel 2010/2011. Questa è una statistica incredibile, tanto che Love è stato il primo a riuscirci dopo Kevin Willis nel 1991/1992.
Il vero Kevin Love sarà fondamentale per andare lontano, con l’aggiunta del rientro del playmaker Irving. Gli addetti ai lavori considerano i Cavaliers i grandi favoriti per la vittoria finale, riusciranno a rispettare tale pronostico?
Per nbapassion.com
Andrea Cosner

