Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsCleveland CavaliersCavaliers, tiene ancora banco il caso Thompson: si avvicina l’addio nel 2016?

Cavaliers, tiene ancora banco il caso Thompson: si avvicina l’addio nel 2016?

di Giuseppe Fagnani
Tristan Thompson

Il caso più spinoso della free-agency di quest’anno è sicuramente quello di Tristan Thompson.

Il lungo canadese, grande protagonista della cavalcata dei Cleveland Cavaliers ai playoffs dello scorso anno, conclusasi con la sconfitta in 6 partite in finale contro Golden State, rimane il più grande “pezzo pregiato” (e l’ultimo?) del mercato.

La sua ultima stagione è stata una lietissima sorpresa: Tristan si è rivelato uno dei migliori, se non il miglior rimbalzista della lega, soprattutto per quanto riguarda quelli offensivi. Al quarto anno di NBA è riuscito a raggiungere 8 rimbalzi di media a partita (di cui 3,3 offensivi) in regular season e addirittura 10,8 rimbalzi a partita (di cui 4,4 in attacco) nei playoffs.

Tristan Thompson, giovane sorpresa nella stagione dei Cavs

Tristan Thompson, giovane sorpresa nella stagione dei Cavs

Deve sicuramente migliorare in fase offensiva, infatti non è per niente affidabile né dalla media distanza, né dal post basso, ma è comunque uno degli elementi chiavi del quintetto della squadra dell’Ohio per la sua capacità di creare secondi possessi e quindi più possibilità di segnare punti. LeBron James è un grande estimatore del canadese (oltre a condividerne l’agente, Rich Paul) e, con chiare ed inequivocabili parole, ha fatto capire al front office di Cleveland che Thompson sarebbe dovuto rimanere a tutti i costi se si voleva puntare realmente a vincere l’anello il prossimo anno. Il prescelto, infatti, è arrivato anche a minacciare la dirigenza di non firmare per loro durante la offseason se il suo compagno non fosse stato riconfermato.

Cleveland sta facendo di tutto per convincere il giocatore, annunciando di aver esteso la qualifying offer di 1 anno per Thompson, ovvero assicurandosi le sue prestazioni sicuramente per un altro anno, visto che qualunque offerta arrivasse per lui sarebbero oramai costretti a pareggiarla. Intanto i Cavs hanno anche fatto un’offerta al giocatore per un contratto di 5 anni a poco meno di 80 milioni di dollari, rifiutati però dal canadese che vorrebbe un contratto al massimo salariale per un solo anno, in modo da tuffarsi sul mercato nuovamente la prossima stagione con il salary cap che sarà aumentato del circa 30% grazie al nuovo accordo per i diritti televisivi.

Le due parti stanno continuando a discutere su questo caso “rognoso”, ma sembrano discorsi che non porteranno a nessun accordo. Come ha scritto Chris Haynes di Northeast Ohio Media Group: “Si parla tanto, ma nessuno dice niente.

A questo punto gli scenari possibili sono due:

  1. Tristan Thompson accetta l’offerta dei Cavs, quindi giocherà in Ohio per altri 6 anni, andando a formare sicuramente una contender molto agguerrita per il titolo NBA.
  2. Tristan Thompson accetta la qualifying offer di Cleveland, quindi giocherà in Ohio la prossima stagione per poi firmare un contratto ricchissimo durante la prossima offseason.

Nel secondo caso, però, Thompson sembra quasi certamente destinato a lasciare Cleveland, come scrive Brian Windhorst di ESPN.com, “Se [Thompson] firma la qualifying offer, questo sarà il suo ultimo anno con i Cavs.” C’è  anche la possibilità di rifirmare con la squadra del prescelto, però tutti i segnali portano a un finale diverso, con i Toronto Raptors in pole position assoluta per aggiudicarsi il canadese durante l’estate prossima. Inoltre, Lebron James sarebbe molto deluso dalla partenza del suo amico e potrebbe clamorosamente decidere di lasciare la sua città per la seconda volta, dopo la famosa “The Decision” di qualche anno fa. Uno scenario quasi apocalittico per i nuovi Cavaliers, che devono cercare di evitare a tutti i costi per non tornare nella situazione drammatica che era all’ordine del giorno fino a un paio di stagioni fa.

Per NBAPassion,

Giuseppe Fagnani (@dartfagnans)

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