Siamo ormai agli sgoccioli per quanto riguarda la Regular Season NBA 2015-16, ed i Boston Celtics si accingono ad affrontare l’ultima manciata di gare, cinque per la precisione. In casa biancoverde si respira aria di post season, con uno sguardo alla possibile griglia dei playoff e la speranza di superare quantomeno il primo turno. Nell’attuale posizione (quarta), i Celtics affronterebbero i Miami Heat al primo turno dei playoff 2016, con il vantaggio del fattore campo.
Dopo una brutta serie di gare contraddistinta all’infortunio di Jae Crowder e culminata col doppio KO nel mini-tour ad Ovest con i Clippers ed i Blazers (gara in cui si è rivisto in campo appunto Crowder) a cavallo della fine di Marzo, gli uomini di coach Brad Stevens si riprendono con una convincente vittoria alla Oracle Arena, casa dei temibilissimi Golden State Warriors. A farla da padrone è Isaiah Thomas: il piccolo playmaker originario di Tacoma mette a referto 22 punti impreziositi da 6 assistenze. Da segnalare il fatto che la vittoria è stata ottenuta senza la presenza in campo del numero #99 Crowder, diventato ormai uno dei tasselli fondamentali dei Boston Celtics ’16.

Ty Lawson a duello con Isaiah Thomas.
Due giorni dopo si ripropone l’ennesimo “classico” della NBA, la sfida contro l’altra squadra di Los Angeles, i Lakers. La gara, sebbene non sia ai livelli degli scontri passati a livello tecnico, è comunque molto sentita, ed il gioco ne risente. La squadra appare piuttosto anonima in campo, ma ancora una volta uno straripante Thomas archivia la pratica con una prestazione da 26 punti e 6 assist. Nonostante la vittoria, non mancano le notizie preoccupanti in arrivo dall’infermeria: Evan Turner infatti si infortuna ad un occhio e sarà costretto a saltare la sfida di domani (ore 1.30 italiane) contro i New Orleans Pelicans, privi anch’essi della loro stella assoluta Anthony Davis.
Con cinque gare da giocare per terminare la stagione regolare, i Celtics hanno un record di 45 vittorie e 32 sconfitte, con i Miami Heat a ruota i quali però beneficiano di una gara in meno sul groppone. Inoltre, il calendario NBA ha voluto che l’ultima partita di Regular Season sia proprio contro la franchigia di Dwayne Wade e compagni, così da offrirci delle piccole anticipazioni in vista della post season.
Passiamo ora alle aspettative estive: ci sono da trattare i rinnovi di Sullinger, Turner e Zeller, con quest’ultimo che è uno degli indiziati principali a partire. C’è poi inoltre la lottery
, nella quale i Celtics saranno impegnati in quanto possessori della prima scelta via Brooklyn Nets, sicuramente tra le prime quattro in assoluto. I talenti in ballo portano i nomi di Ben Simmons e Brandon Ingram, con un occhio anche a Dragan Bender, Domantas Sabonis (figlio del grande Arvydas, il “principe baltico”), Kris Dunn e Buddy Hield. La free agency sarà l’ultimo step da affrontare durante l’estate, e Danny Ainge ha già apparecchiato la tavola, mettendosi in condizioni di poter approfittare di qualunque situazione vantaggiosa e creando la flessibilità salariale necessaria a firmare dei giocatori di un certo peso specifico.
Riuscirà Boston a rinascere dalle ceneri o la Bean Town non attrae più i grossi Free Agent? una situazione simile si creò nel 2007, quando però nel roster dei Celtics figurava un certo Paul Pierce, che servì ad Ainge per convincere Allen e Garnett a sposare la causa biancoverde. Sarà in grado il GM dei Celtics di regalare un altra estate da sogno ai tifosi Celtics? Ai posteri l’ardua sentenza.
Per NBAPassion.com,
Gabriel Greotti

