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LeBron James non è più “clutch”? L’allarme nei suoi numeri

di Michele Gibin
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LeBron James non è più “clutch”?

L’allarme, se così si può definire, lo lancia Dan Woike dal Los Angeles Times, analizzando le prestazioni stagionali di LeBron quando il cronometro scorre verso lo zero, e nel settore statistico che la NBA considera “clutch time”, ovvero gli ultimi 5 minuti di una partita in equilibrio.

In 6 partite giocate da James in stagione e chiuse “in the clutch” infatti, i Los Angeles Lakers hanno un record di 2-4 e LeBron ha totalizzato un plus\minus di -2.5 in tale frangente, con il 37.5% dal campo e senza mai segnare da tre punti. Contro gli Indiana Pacers nella sconfitta per 116-115 a fil di sirena col buzzer beater di Andrew Nembhard, il numero 6 dei Lakers aveva si segnato in uno vs uno il canestro del 115-113 Lakers contro Buddy Hield, ma negli ultimi 5 minuti di partita ha chiuso con 2 su 6 dal campo.

Dei 22 tiri tentati contro Indiana, 10 sono stati tentativi da tre punti (3 su 10), una costante in questa stagione per LeBron che, complici anche alcuni problemi fisici e l’età, sta tentando il minimo in carriera di tiri liberi a partita (5.0) e il massimo di tiri da tre (8.0, su 21.7 tiri totali).

Dopo la partita, coach Darvin Ham si è addossato la responsabilità del tracollo dei suoi dal +17 di vantaggio nel quarto quarto, e rinnovato la fiducia nei momenti decisivi della partita a LeBron James: “Sono tutti tiri che di solito segna, oggi semplicemente sono usciti. Io sono perfettamente a posto con quel tipo di tiri“.

LeBron James sta però tirando con appena il 28.9% da tre in stagione, numeri che sono destinati ad alzarsi ma che al momento, considerata la maggiore difficoltà a finire al ferro dell’ex Cavs e Heat, stanno azzoppando la sua efficacia nei finali di partita. E’ il momento per i Lakers di affidarsi di più a Anthony Davis e Russell Westbrook nei finali di partita, contando sulle doti eccezionali di playmaking di James per innescarli?

Contro i Pacers, Davis ha segnato 25 punti con 13 rimbalzi e 6 assist, ma ha tentato appena due tiri nel quarto periodo, troppo pochi visto il suo rendimento eccellente nelle ultime due-tre settimane. Davis è andato in lunetta ben 10 volte (contro le appena 3 di LeBron) ma ha tentato 7 tiri in meno di James, 15 contro 22. La responsabilità di tale disequilibrio risiede in parte nell’indole di Anthony Davis, ma soprattutto nelle decisioni di James e coach Ham.

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