Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsCleveland CavaliersCavaliers: Tristan Thompson rifirmerebbe solo al massimo contrattuale

Cavaliers: Tristan Thompson rifirmerebbe solo al massimo contrattuale

di Simone Scumaci

I Cleveland Cavaliers e Tristan Thompson sembrano essere ancora molto lontani dall’intesa per l’accordo contrattuale.

Tristan Thompson in azione.

Tristan Thompson in azione.

Dopo essere esploso prima come grande difensore, poi come ottima soluzione “totale” (qui si può notare come siano salite anche le medie offensive del canadese), soprattutto durante l’assenza di Kevin Love, l’interesse per Tristan Thompson è salito moltissimo. Da riserva, sono scesi in campo per “forzarne” il rinnovo giocatori del calibro e dell’importanza di LeBron James e Kyrie Irving, definendolo una priorità. Ma queste attenzioni giustificherebbero un eventuale max-deal per la power forward canadese e le relative sanzioni per il salary? La risposta può essere solo un, sincerissimo, forse.

Nonostante il minutaggio di questa stagione inferiore rispetto agli anni passati (attorno ai 27 minuti, playoff esclusi), sotto “l’egida” di LbJ, Tristan ha tirato fuori medie offensive e difensive impressionanti: per 36 minuti, Thompson ha registrato 11.4 punti (54,7% di field goald percentage), 10.8 rimbalzi, 0.6 steal ed 1 stoppata. Un’importanza infinita, tantissimo lavoro sporco fondamentale in una squadra dal talento enorme come i Cavs, ma, secondo l’analisi di Tom West di fansided.com, non sembra abbastanza per meritarsi un max-deal.

Il giocatore di Toronto però sembra aver messo in chiaro le condizioni per rimanere a Cleveland. Secondo Ric Bucher di bleacherreport.com Tristan Thompson, seguito dall’agente Rich Paul, vorrebbe rimanere in maglia Cavs, ma solo alle sue condizioni.

“Il giocatore sembrerebbe aver già dettato le condizioni. Una fonte molto vicina ai Cavaliers mi ha rilevato che il suo agente, Rich Paul, ha già detto alla dirigenza di Cleveland che non prenderà in considerazione nessuna offerta che non sia al massimo contrattuale. L’unica condizione necessaria per una firma non al massimo sarebbe la firma della annuale qualyfing-offer (da 7 milioni l’anno) con diverse “aggiunte supplementari”, così da poter guadagnare abbastanza quest’anno e firmare al massimo il prossimo anno con i Raptors”

Così Bucher su Bleacher Report. Questa situazione sembrerebbe mettere i Cavs in una difficile condizione. Thompson è un giocatore fondamentale, under the rim sia in difesa, sia in attacco, ma dopo la rifirma di Kevin Love (110 milioni totali in cinque anni), a Cleveland non possono permettersi di dare, quasi, altrettanto ad una riserva, anche se è Tristan Thompson. Il motivo, oltre al salary cap, potrebbero essere le capacità offensive del giocatore. Nonostante il salto di qualità della scorsa stagione, Thompson non è e non sarà mai un giocatore capace di giocare al di fuori dell’area dei tre secondi: sino ad ora, il canadese ha tentato solo il 7,2% dei tiri dai 10-16 feet la scorsa stagione, mettendone a segno solo il 31,6%.

Questa la situazione a Cleveland: se Thompson rifirmasse la qualyfing-offer, vorrebbe dire che il prossimo anno rifirmerebbe al massimo per un’altra squadra, molto probabilmente una rivale della Eastern Conference (Raptors su tutti), ma permetterebbe ai Cavs di lavorare ancora un anno con lui e di cercare dalla prossima estate un sostituto; se i Cavs trovassero l’accordo con l’agente avrebbero nel reparto power forward grandi giocatori (K-Love e il canadese) ma anche grandissimi oneri economici (quasi 200 milioni in cinque anni). In questa situazione così complicata, ancora si capisce poco. Di certo vi sono solo, forse, le intenzioni: molto complicato che i Cavs offrano a Thompson il contratto che lui vuole ed altrettanto complicato che il canadese scenda anche solo di un dollaro dalle pretese contrattuali per la prossima season.

Per Nba Passion,

Simone Scumaci, Simo_Spaulding

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