Era la quarta e ultima partita della stagione (a meno che non si trovino ai playoffs) e i Cavs ci tenevano a pareggiare la serie stagionale dopo le due sconfitte subite all’AAA. In casa Cleveland, Blatt deve fare a meno di Love tenuto a riposo per un problema alla schiena mentre Irving, nonostante un attacco febbrile gioca lo stesso; dall’altra parte Spoelstra invece deve fare i conti sull’assenza di Haslem, ancora febbricitante, ma ritrova in quintetto Luol Deng.
Primo quarto in cui regna l’equilibrio, chiuso da un buzzer beater di Shumpert che dà il +7 ai Cavs. Inizia il secondo quarto e dopo appena tre minuti Wade scivola, e perdendo l’equilibrio subisce un movimento innaturale da parte del ginocchio costringendolo ad abbandonare il campo. Va dritto negli spogliatoi e non rientrerà più: dopo la partita ammetterà di sentirsi sollevato e che spera di esserci in questo finale di stagione più decisivo che mai, che senza il proprio condottiero gli Heat non possono davvero affrontare. Da quel momento inizia ad aumentare il distacco tra le due squadre con Cleveland che sta sempre sopra la doppia cifra di vantaggio, gestendolo tranquillamente senza mai rischiare.
Nel secondo tempo Miami con un mini parziale rientra fino al -10 trascinata da Johnson e Ennis, ma inizia lo show di Irving che è praticamente immarcabile con i suoi crossover e risponde colpo su colpo ai giovani di Miami. Cleveland aumenta il divario grazie anche a un ottimo Shumpert in uscita dalla panchina (chiuderà con 17 punti) e a Dellavedova (14 punti per lui). Miami deve arrendersi alla forza della franchigia dell’Ohio e soprattutto agli infortuni che ancora una volta hanno costretto i “giovani” agli straordinari, non deludendo affatto. Il punteggio finale dice 114-88 ma non fatevi ingannare dal +26, poteva tranquillamente finire con un distacco molto meno ampio.
Whiteside, nonostante l’infortunio alla mano, stravince il duello contro Mozgov, dimostrandosi ancora una volta la sorpresa lieta di questa stagione davvero disgraziata per Miami. Lebron non forza praticamente mai, gioca in maniera impeccabile e chiude con 23 punti 8 rimbalzi 7 assist e 3 stoppate passeggiando. Delude molto invece Dragic che viene sovrastato da Irving, e complice anche il problema alla schiena non riesce mai ad entrare in partita.
In classifica Cleveland consolida il secondo posto in classifica mentre Miami scivola all’ottavo in attesa di Brooklyn-Toronto e Boston-Milwaukee; in caso di vittoria delle squadre in casa Miami scivolerebbe in nona posizione e quindi fuori dai playoffs. Non c’è tempo di piangersi addosso ma occorre ricaricare le poche batterie rimaste e pensare alle prossime sfide che diventano decisive: Sabato a Detroit e Domenica a Indiana sono necessarie due vittorie per continuare la marcia verso i playoffs, sperando che Flash recuperi, altrimenti la situazione diventa ai limiti dell’impossibile.
Per Nba Passion,
Mattia Picchi (Mattiapicchi on Twitter)


