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Danilo Gallinari, prossima fermata: l’anello NBA

di Gianluca Bortolomai

Non mi interessa il contratto, adesso voglio puntare al titolo”. Queste le parole di Danilo Gallinari interpellato sulla prossima free agency.

La dichiarazione di intenti non potrebbe essere più chiara: il Gallo vuole arrivare in una contender. Avrebbe potuto essere tra i campioni della Eastern Conference non più tardi dello scorso gennaio ma il mancato accordo tra il front office di Miami e l’entourage del giocatore ha fatto saltare il suo arrivo in South Florida.

L’esperienza ormai decennale di Gallinari nella NBA avrebbe sicuramente fatto comodo in un contesto giovane come quello guidato da coach Spoelstra: l’apporto di veterani esperti come Butler, Dragic e Iguodala è risultato decisivo in momenti chiave e aver potuto contare su un’altra freccia in faretra come Danilo probabilmente sarebbe stato determinante per dare ulteriore filo da torcere ai Lakers.

Ma queste sono ipotesi riferite al passato. Cosa c’è nel suo futuro?

Dove giocherà Danilo Gallinari? Le squadre favorite per il Gallo

Tra le tante papabili squadre, gli stessi Heat. Miami deve affrontare le scadenze di contratto di Jae Crowder, Goran Dragic, Meyers Leonard, Derrick Jones Jr, Solomon Hill e il vecchio Udonis Haslem e non è detto che verranno tutti confermati. Anzi, la sensazione è che, confermato il nucleo giovane, molti arriveranno ai saluti proprio per far spazio ad alti profili, tra cui eventualmente il Gallo.

La Florida dopo quest’anno è tornata ad essere una meta interessante per i free agent e il progetto di Riley e Spoelstra è molto apprezzato e riconosciuto in tutta la lega.

Altra idea per lui possono essere gli ultimi avversari degli Heat, i Lakers.

A livello burocratico la cosa si farebbe un po’ più complicata ma il fit con i gialloviola sarebbe perfetto: un giocatore di esperienza, dotato di grande intelligenza cestistica e un tiro mortifero da ogni zona del campo, specialmente dall’arco, che però non andrebbe a pestare i piedi a livello gerarchico a quelle che sono ovviamente le due stelle di LA.

La stagione ai Thunder ha confermato tutte queste qualità e l’ottimo feeling con una star accentratrice di gioco come Chris Paul è stata la ciliegina sulla torta.

Oltretutto, se l’obiettivo finale è quello di portare a casa l’anello, i Lakers sono sicuramente la scelta migliore. LeBron James e Anthony Davis vorranno confermare quanto fatto quest’anno e non ci sono dubbi che abbiano tutte le carte in regola per riuscirci.

danilo gallinari

Gallinari contro i Mavs

Alla porta potrebbero bussare contender come i Bucks, sempre in cerca di qualcuno di esperto da affiancare ad Antetokounmpo (dando per scontato che rimanga a Milwaukee…), o squadre che hanno possibilità di diventarlo come ad esempio i Mavericks: il progetto di Cuban è già partito alla grande con Doncic e Porzingis e l’ambizione del proprietario dei Mavs non ha confini. L’obiettivo di riportare Dallas nelle alte sfere della NBA non è molto lontano, con i giusti accorgimenti sul mercato potrebbe essere realtà nel giro di due stagioni, e Gallinari potrebbe essere una pedina rilevante in questa scacchiera, vista anche l’impronta fortemente europea della squadra texana.

Ultimi ma non ultimi, anche se queste ipotesi sono più difficili, gli Warriors e i Clippers: essendo disposto ad accettare contratti meno onerosi, Gallinari potrebbe approdare nella Baia per il nuovo corso di Golden State o tornare all’ovile lasciato appena lo scorso anno, ossia la seconda squadra di Los Angeles. Qui le prospettive sono più incerte anche se entrambe le squadre vorranno certamente rifarsi delle figuracce rimediate quest’anno in regular season e ai playoffs.

Quello che è certo è che il Gallo non ha più intenzione di seguire le Finals dal divano, ma farà tutto quello che è in suo potere per essere protagonista diretto della vittoria del Larry O’Brien Trophy.

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1 Commenta

Luchinho 21 Ottobre 2020 - 9:26

Secondo me Gallinari troverebbe un fit perfetto sia agli Heat che ai Lakers. Miami ha un roster giovane fatto del giusto mix tra stelle-veterane, giovani promettenti e giocatori di ruolo, in cui il gallo troverebbe terra fertile per mettere a frutto i suoi 18 di media, far crescere i giovani e creare gioco per i compagni. Uno starting 5 composto da: Dragic, Butler, Gallinari, Herro e Adebayo fa sgranare gli occhi.
Nei gialloviola invece andrebbe a ricoprire il ruolo di quel tanto agognato terzo realizzatore che ancora non si è visto, ruolo prima affidato ad un Kuzma che non ha saputo esprimersi al meglio (il quale secondo me esploderà in un altra squadra quando sarà meno sotto pressione) e passato poi ad un mix di altri giocatori, guardando le statistiche i punti della squadra sono per la maggiore nelle mani di James e Davis che sono sui 25/26 a testa a partita per poi crollare ai 12/13 di Kuzma, ad L.A. serve come il pane uno che stia li in mezzo. E’ chiarissimo che in entrambe le situazioni le squadre non sarebbero le stesse di quest’anno con partenze, arrivi e nuovi interpreti ma sarebbe bello vedere il gallo lottare per un anello con una squadra vera, fatta e finita. Una provocazione: e se si riunisse in un clamoroso come-back ai Knicks assieme a Chris Paul? Anche questo potrebbe essere molto allettante.

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