Home NBA, National Basketball AssociationDante Exum, è suonata l’ora della sveglia a Utah?

Dante Exum, è suonata l’ora della sveglia a Utah?

di Marco Tarantino

Arrivato con la quinta scelta assoluta nell’ultimo draft, Dante Exum, è stata una delle delusioni più grandi in questo avvio di regular season: soltanto 4.7 punti di media, 2 assist e 1.4 rimbalzi.
Una incidenza sul gioco dei Jazz pressoché nulla: il giovane ragazzo, classe 1995, alla prima esperienza in NBA sta faticando non poco a trovare i suoi spazi, ma l’età è dalla sua parte.

Analizzando le sue gare mese per mese, vediamo che tra ottobre e novembre, ha totalizzato 17 presenze, con un minutaggio superiore ai 15 minuti di media, ma con risultati non molto soddisfacenti: 3.5 punti di media nelle 2 gare di ottobre, 5 in quelle di novembre.
Ma ci sono stati segnali incoraggianti: i suoi numeri stanno cominciando a crescere: partendo dalla panchina, Dante Exum, si sta ritagliando i suoi spazi: si sono abbassati leggermente i suoi numeri (4.4 punti di media) ma si sono alzate esponenzialmente le sue percentuali di efficacia.
In 8 gare a dicembre, ha tirato con il 42.9 % da tre, con il 75% dal tiro libro e con un invidiabile 44.8% dal campo. Numeri che fanno ben sperare la franchigia di Utah, soprattutto dopo l’ultima gara disputata da Exum.

https://www.youtube.com/watch?v=3cPpN6JJzkE

Contro i New Orleans Pelicans, infatti, la PG ha realizzato il suo career high con 12 punti realizzati: una enormità, se paragonati ai 3 della gara precedente. L’australiano sta trovando la sua dimensione, e potrebbe dimostrarsi l’asso nella manica nel futuro della franchigia, soprattutto se aiutato nella crescita da una guardia più esperta, quella che i Jazz cercano dalla free agency o via trade.
Che sia suonata la sveglia ad Utah per il giovane rookie?

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