Prima del Draft, Ace Bailey aveva cancellato un allenamento programmato con i Philadelphia 76ers e rifiutato gli inviti di Charlotte Hornets e Utah Jazz. Secondo quanto riportato da Jonathan Givony di ESPN, lo Utah non figurava tra le sue destinazioni preferite nelle settimane precedenti alla chiamata.
Ciò non ha però impedito ai Jazz di puntare su di lui. La franchigia crede nel suo potenziale e ha scelto di scommettere sulla possibilità che Bailey diventi un realizzatore prolifico.
Così, il giovane talento è approdato nello Utah, non prima di essere criticato per il suo approccio durante il processo pre-Draft, nel quale si era rifiutato di sostenere workout con diverse squadre interessate. Alla domanda, posta durante la conferenza stampa di presentazione, se avesse mai pensato di non trasferirsi a Salt Lake City, Bailey ha risposto esprimendo soltanto entusiasmo per l’opportunità e che non ha mai preso in considerazione l’idea di rifiutare la chiamata degli Utah Jazz o di forzare una trade.
“Sono solo fortunato a trovarmi in questa posizione” ha detto. “Porto grande energia. Posso fare un po’ di tutto: rimbalzi, difesa, segnare, passare. Credo di poter contribuire in molti modi diversi”.
Tuttavia, svariati dubbi sulla sua efficienza realizzativa, sul ball-handling, sulle capacità di passaggio, sull’intensità difensiva e (soprattutto) sulla sua maturità hanno influito sul suo scivolamento fuori dalla Top 3 per quanto riguarda le scelte al Draft. Ora, Bailey è determinato a dimostrare che i Jazz hanno fatto la scelta giusta.
“Ho fiducia nel lavoro che faccio” ha detto. “Ho passato innumerevoli ore in palestra per migliorarmi. Mi fido di me stesso. Tutti commettono errori: Dio non ci ha messi qui per essere perfetti. Ma credo nel mio percorso”.
Insieme a lui, sono arrivati a Salt Lake City anche Walter Clayton Jr. (scelta n. 18) e John Tonje (n. 53), altri due giocatori dal grande potenziale offensivo. Austin Ainge è convinto che tutti e tre i rookie siano giocatori versatili, in grado di incidere anche in difesa.
“Questo è uno scenario da sogno per noi” ha dichiarato il presidente dei Jazz. “Sono ragazzi che avevamo valutato attentamente prima del Draft: hanno grande potenziale e grande carattere. Non potremmo essere più entusiasti. Possono dare un contributo su entrambi i lati del campo. Stiamo cercando la migliore combinazione possibile di qualità. Ma sì, questi ragazzi sanno come fare canestro”.










