I Los Angeles Clippers battono piuttosto agevolmente i New Orleans Pelicans per 111-90 grazie ai 20 punti a testa di Blake Griffin e J.J. Redick e i 17 punti conditi con 8 assist di Chris Paul.
Per NOLA nuova tegola su Anthony Davis, uscito per infortunio a meno di tre minuti dalla fine del terzo quarto: al momento dell’infortunio la superstar dei Pelicans aveva messo a referto 17 punti e 8 assist, con la squadra che si trovava sotto per 80-63. Il motivo dell’infortunio è stata una contusione al ginocchio destro contro Chris Paul durante una penetrazione del giocatore losangelino. Le condizioni di Davis verranno valutate nella giornata di oggi e, come spiegato dal coach Gentry a fine partita, “se ne saprà di più dopo aver parlato con il personale medico”. Anche Anthony Davis ha raccontato ai microfoni il suo infortunio, spiegando di non voler assolutamente stare fermo e di non voler perdere neanche un minuto delle prossime partite “Ho avuto modo di essere in campo. Abbiamo un sacco di ragazzi infortunati, non posso permettermi di stare fuori anch’io” ha commentato la giovane stella.
Per i Clippers invece si tratta di una bella vittoria che rilancia la squadra di Doc Rivers: il coach ha fatto riposare tutti i suoi starters per l’intera durata dell’ultimo quarto, una rarità in questa stagione per i californiani “Penso che la nostra energia sia stata fantastica stasera e in difesa siamo stati davvero buoni” commenta soddisfatto Doc Rivers. Anche il play Chris Paul si è mostrato molto soddisfatto a fine partita “Vorrei fosse così ogni notte. Abbiamo difeso abbastanza bene, spostato la palla e tirato bene. Lo abbiamo fatto tutti, chi più chi meno”. Tra i giocatori decisivi per la vittoria, DeAndre Jordan ha saputo realizzare 6 punti e 8 rimbalzi nei primi 8 minuti, permettendo così ai Clippers di scavare sin da subito il solco decisivo per la vittoria.
I Pelicans invece restano una delle peggiori squadre in difesa di tutta la lega, con 109.3 punti concessi a partita: un dato che fa arrabbiare il coach Gentry “Non è la sconfitta la cosa che conta di più, ma come è arrivata e l’approccio che abbiamo avuto. Fisicamente ci hanno mandato fuori giri, la situazione ci è sfuggita di mano sin da subito”.
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