Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimentiDe’Aaron Fox: dal Kentucky con furore

De’Aaron Fox: dal Kentucky con furore

di Alessandro Ranieri
Fox, talento di Kentucky, Suns? Phoenix Suns nel suo futuro?

Come ogni anno, il Draft mette in vetrina i talenti più cristallini pronti al salto nella grande Lega. Si è parlato tanto di Fultz, Ball (principalmente per il padre LaVar), Tatum e De’Aaron Fox, come quinta scelta assoluta. Su tutti questi ci sono grandi aspettative e l’impatto che avranno sarà fondamentale per la loro crescita tecnica e psicologica. Per il rookie dei Sacramento Kings si sono spesi i paragoni con John Wall e dallo stesso talento di Washington e con  Dennis Schroeder per il grande atletismo e la velocità in transizione. Qualcosa di molto importante. Ma chi è questo ragazzo?

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De’Aaron Fox.

De’Aaron Fox nasce in Texas e cresce cestisticamente  a Cypress Lakes, il liceo della sua città natale. Emerge per le grandi abilità nel dribbling ed esplosività  che lo portano a partecipare al  2016 McDonald’s All-American Game , Jordan Brand Classic, e il  Nike Hoop Summit Games.  L’attenzione dei grandi college è tanta, soprattutto da parte di  Kentucky. Gioca come guardia e in modo veramente impressionante per la giovane età; la sua vera forza è quella di saper giocare molto bene, sia in attacco e soprattutto in difesa (dove ci mette tanta energia). Il movimento con il pallone è quasi fulmineo, permettendogli di isolarsi e prendersi tiri in modo perfetto. Basta guardare qualche video per rendersi conto delle grandi potenzialità di Fox. Anche il pick and roll è uno dei suoi cavalli di battaglia che lo hanno etichettato come grande promessa. L’ultima stagione con Kentucky è stata quella della consacrazione definitiva, ma per riuscire a ritagliarsi un ruolo di primo piano in NBA dovrà portare ad alti e costanti livelli le sue skillsOltre a ciò, bisognerà tener conto anche dei suoi ostacoli a livello tecnico come il jump shot: ha registrato solo il 31% di tiro, lavorando meglio all’interno dell’arco. I limiti, normali per un ragazzo di appena 20 anni, dovranno essere stimolo di grande volontà e lavoro per migliorarsi in continuazione e provare ad acquisire una leadership molto forte in una franchigia in piena ricostruzione, come Sacramento.

 

La cessione clamorosa di DeMarcus Cousins nello scorso inverno ha lasciato molti dubbi ai tifosi Kings. Far partire il giocatore su cui si puntava per aprire un nuovo ciclo fruttuoso, che non si vede dai primi anni 2000, non ha fatto altro che far affiorare ulteriori dubbi sulla squadra da costruire nelle prossime stagioni. Affiancare a giocatori come Cousins giovani dal grande talento, come De’Aaron Fox, sarebbe stata una strategia ben apprezzata. Una piazza come quella di Sacramento potrà e dovrà essere di stimolo per il ragazzo texano; riportare le speranze di una partecipazione ai playoff, che non si vede da tanti anni, sarebbe di enorme aiuto per la sua crescita professionale e il legame con la città. I Kings si ritrovano in mano una squadra colma di giovani ragazzi (Harry Giles, nato nel 1998 è il più giovincello nel roster) carichi di voler dimostrare il loro valore, ma che potrebbero pagare caro l’inesperienza.

Questa dovrà essere la stagione della riscossa per i californiani, a tutti i costi. Un’altra annata fallimentare rischia di bruciare i giovani su cui puntare e rimandare ulteriormente una ricostruzione fin troppe volte procrastinata.

 

La pressione su questo ragazzo è tanta, quindi fare bene riuscirà a farlo ambientare al meglio in un mare pieno di piranha. I Kings sperano di aver trovato una guida su cui poter fare affidamento in futuro e capace di riportare ai grandi livelli una franchigia, letteralmente, depressa. De’Aaron Fox ha mostrato di saper reagire al meglio nelle situazioni più difficoltose, un equilibrio in ogni parte del campo che necessita di perfezionamenti, ma anche di dover lavorare e sacrificarsi per dimostrare il suo reale valore. Il primo giro del Draft ha messo in luce giovani dal grande tatticismo e tecnica sopraffina, quindi non ci resta che far svanire i nostri dubbi lasciando campo ad essi. Ottobre si avvicina.

 

 

 

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