A cura di Simone Pillastrini
Negli USA si fa spesso una distinzione tra campioni e campioni generazionali, dove i secondi sono i più importanti.
Ma cosa sono? Sono atleti simbolo della loro generazione, del loro periodo (ad esempio gli anni Sessanta) e che hanno lasciato un’importante eredità ai posteri. Quest’ultima fatta soprattutto di gesti tecnici migliorati o inventati da loro stessi, come il jump shot di Jerry West, o da momenti iconici, ad esempio, il tiro con cui Jordan vinse il titolo NBA del 1998.
Partendo da questa definizione cerchiamo di capire quali sono stati i migliori draft NBA della storia, quelli da cui sono partiti quegli atleti diventati poi, come detto, “generazionali”.
I migliori draft NBA della storia…
1. NBA draft 1956
Giocatori principali: Bill Russell, Elgin Baylor
Qui abbiamo due degli atleti più famosi e iconici degli anni Sessanta: Bill Russell e Elgin Baylor scelti rispettivamente dai Boston Celtics e dai Minneapolis Lakers (futuri Los Angeles). I quali hanno dato vita a incredibili battaglie nelle NBA Finals del periodo, essendosi affrontati per ben 7 volte! A uscirne vincitore è però sempre stato il “bostoniano” Russell.
Fenomeni per motivi opposti, Russell dominava nella metà campo difensiva (peccato che le stoppate si siano iniziate a contare solo dal 1973…) e a rimbalzo, mentre Baylor dominava in quella offensiva, grazie al gioco in post basso (non a caso fu soprannominato “Mr. Inside”), che gli ha permesso di viaggiare in una stagione addirittura a 38 punti di media. Per questo abbiamo deciso di inserirlo all’interno di questa classifica.

Inoltre, la prima scelta assoluta del draft NBA 1956 fu Tom Heinsohn, leggenda dei Celtics recentemente scomparso.
PS: Elgin Baylor fu scelto in questo draft, ma non andò subito nella NBA, restando al college e venendo chiamato nuovamente sempre dalla medesima squadra nel 1958.
2. NBA draft 1960
Giocatori principali: Oscar Robertson, Jerry West, Lenny Wilkens
Se nella NBA moderna sono i piccoli il fulcro del Gioco, negli anni ‘60 lo erano i pivot e le ali, per via della mancanza del tiro da 3 punti. Questo portava inevitabilmente le squadre a cercare di avvicinarsi a canestro.
Bene, nel 1960 abbiamo invece tre playmaker, tre point guard di altissimo livello che in modi diversi hanno iniziato una rivoluzione, convincendo i propri allenatori a dar loro un ruolo centrale all’interno delle rispettive squadre a discapito, almeno in parte, dei loro compagni di squadra più interni.
Oscar Robertson grazie al suo atletismo riuscì a diventare un realizzatore, un passatore e rimbalzista di primissimo livello, come testimoniato dalla stagione 1961\62 in cui chiuse a 30.8 punti, 12.5 rimbalzi e 11.4 assist a partita. Insomma, un Russell Westbrook “old school” potremmo dire (che è fra l’altro l’unico altro atleta NBA a far registrare per almeno una stagione una tripla–doppia di media).

Lenny Wilkens fu un’eccellente passatore tanto da finire al secondo posto nella classifica degli assistman al momento del ritiro (dietro a Robertson).
Infine, “Mr Clutch” Jerry West è ricordato più che altro per le sue doti di attaccante puro, dritto al ferro, ma soprattutto in palleggio arresto e tiro in sospensione (Jump Shot). Questo ha portato i giornalisti ad affidargli il soprannome di “Mr. Outside”.
Insomma, tre autentici campioni generazionali all’interno di un singolo draft!
3. NBA draft 2003
Giocatori principali: LeBron James, Dwyane Wade, Chris Bosh, Carmelo Anthony
Quattro atleti che hanno segnato gli ultimi 20 anni di pallacanestro con anelli e prestazioni individuali. Quattro atleti molto diversi fra loro. Wade in campo aperto, Bosh in post alto, Anthony in post basso, James partendo dalla linea dei 3 punti, erano davvero inarrestabili.
Manca, rispetto ai prossimi draft, un simbolo per ognuno di loro, qualcosa che li caratterizzi, che abbiano inventato o portato alla perfezione. Parlo del jump shot di West, dei passaggi a tutto campo di Magic Johnson o del fadeaway jumper di Jordan. È una piccola e insignificante differenza che non vuole sminuire carriere di questo livello, anzi. Classifiche di questo tipo ci “costringono” però guardare il pelo nell’uovo!
4. NBA draft 1996
Giocatori principali: Kobe Bryant, Allen Iverson, Steve Nash, Ray Allen
Questo draft ha lasciato un’eredità, una legacy come dicono negli USA, importantissima. Stiamo parlando del tiro di Ray Allen, studiato da tantissimi allenatori, del trattamento di palla di Steve Nash e del crossover di Allen Iverson, copiato in tutti i campetti del mondo.
Oltre questo, ciò che davvero porta questo draft un gradino sopra quello del 2003 è la maniacalità di Kobe Bryant, la sua ossessione della perfezione. Studiando il gioco di Jordan, fronte e spalle a canestro, è riuscito a migliorarlo ulteriormente portandolo quasi alla perfezione. Ah, dimenticavo, ha vinto anche 5 titoli NBA spingendo tantissimi compagni a lavorare sodo ogni giorno, per diventare la versione migliore di loro stessi.

5. NBA draft 1984
Giocatori principali: Michael Jordan, Hakeem Olajuwon, Charles Barkley, John Stockton
Quattro componenti del Dream Team originale 1992, quattro campioni generazionali che lo sono diventati sia per gli anelli vinti e per i record battuti, ma soprattutto per aver lasciato qualcosa da studiare e da emulare ai fan.
Il fadeaway di MJ, il dream shake di Olajuwon, il passaggio al giocatore “rollante” di Stockton e l’energia a rimbalzo di Barkley sono giocate iconiche che rimarranno per sempre nella mente dei tifosi che le hanno vissute e non, e che vanno oltre la vittoria stessa.
Per questo per noi è il miglior draft NBA della storia!

…e i peggiori draft NBA della storia!
Dal momento che non tutte le ciambelle, e quindi i draft NBA, “riescono col buco”, ci siamo chiesti quali siano stati i peggiori. Come abbiamo fatto? Ci siamo domandati: quale impatto hanno avuto i giocatori qui scelti sulle rispettive squadre?
1. NBA draft 1983
Giocatori principali: Clyde Drexler, Ralph Sampson, Dale Ellis, Doc Rivers
In questo draft troviamo ben pochi giocatori da ricordare a parte Clyde Drexler (membro del Dream Team del 1992) e Ralph Sampson. Quest’ultimo a inizio carriera diede segnali di poter diventare uno dei migliori centri NBA di sempre, peccato per gli infortuni che lo obbligarono a chiudere la carriera anzitempo.
Oltre a questi, un giocatore che deve essere ricordato è un buon giocatore come Craig Ehlo, cui Michael Jordan segnò in faccia uno dei più famosi buzzer beater della storia NBA. Bene ma non benissimo…

2. NBA draft 2004
Giocatori principali: Dwight Howard, Andre Iguodala, Luol Deng, J.R. Smith
Da questo draft sono usciti tanti specialisti. Utilissimi gregari utili per il loro tiro da 3 punti o per la loro difesa come Deng, J.R. Smith e, nella seconda parte di carriera, Dwight Howard.
A parte l’Howard pre–operazione alla schiena (2012), nessuno di questi è mai stato un uomo franchigia per una squadra che volesse puntare al titolo. Non il massimo visto l’obiettivo di un draft: scegliere giovani per costruirsi un futuro ad alti livelli…
3. NBA draft 1971
Giocatori principali: Artis Gilmore, Spencer Haywood, Austin Carr, Sideny Wicks
Su Artis Gilmore e Spencer Haywood c’è veramente poco da dire. Sono stati atleti di altissimo livello sia nella NBA che nella vecchia ABA (soprattutto Gilmore), vincendo premi individuali e di squadra.
Ma oltre loro e Sidney Wicks che ha partecipato a 4 All-Star Game non ce ne sono altri che si sono affermati nella NBA. La maggior parte sono stati scartati per poi trovare fortuna in Europa o cambiare occupazione…
Menzioni onorevoli per l’es Seattle SuperSonics Fred Brown, e per Curtis Rowe, che furono All-Star.
4. NBA draft 2000
Giocatori principali: Kenyon Martin, Mike Miller, Michael Redd, Hedo Turkoglu, Jamal Magloire
In questo draft l’unico giocatore che ebbe davvero impatto fu Michael Redd, fra l’altro scelto al secondo giro. Poi ci sono alcuni giocatori che hanno giocato a buoni livelli, ma mai delle vere stelle.
Ad esempio Hedo Turkoglu, ottimo tiratore e Most Improved Player nel 2008, o Kenyon Martin: grande difensore, velocissimo in contropiede, ma non certamente l’uomo franchigia che avrebbe potuto (dovuto?) essere ai Nets…
5. NBA draft 1973
Giocatori principali: Doug Collins, Kermit Washington, George McGinnis, Larry Kenon
Da questo draft più che giocatori sono usciti soprattutto dei futuri allenatori. Infatti, oltre a Doug Collins (che fu la prima scelta assoluta) che ha avuto una buona carriera, partecipando ad alcuni All Star Game. furono selezionati anche George Karl (numero 66) e Mike D’Antoni (alla numero 20). Insomma un coaching staff di ottimo livello, peccato che l’obiettivo fosse un altro…
George McGinnis visse gli anni migliori della sua carriera nella ABA ai Pacers, Kermit Washington è invece ricordato per il terribile pugno in faccia sferrato in campo a Rudy Tomjanovich (altro futuro grande allenatore NBA).

