“Draymond Green è molto simile a me”

di Gabriele Villa

Draymond è un tipo di giocatore molto raro ai nostri giorni, è competitivo fino al midollo e non ha paura di nulla, piuttosto affronta problemi contro compagni e avversari, ma sicuramente non si tira indietro

Queste sono le parole con cui Kobe Bryant ha iniziato a parlare di Draymond Green, durante un’intervista rilasciata a Scott Olser del San Francisco Chronicles.

Il Black Mamba si è espresso principalmente riguardo la sua figura emotiva in campo, come influenzava compagni e avversari, concentrandosi maggiormente su ciò che è importante per essere un vero trascinatore. Tralasciando invece dettagli più tattici, si è poi accostato all’ala grande dei Golden State Warriors, descrivendolo come un leader vero, proprio come era lui.

Ha un gran senso del gioco, si vede che lo conosce alla perfezione, lo si potrebbe definire uno storico del basket, ha appreso particolari che ormai la maggior parte dei giovani giocatori ignora e ciò gli fa decisamente onore. Il mio obbiettivo dopo tutti questi anni è ora quello di condividere il mio sapere con lui e con tutte le altre stelle emergenti della NBA“.

Un vero leader ascolta e capisce sempre i propri compagni, deve guidarli lungo il loro percorso. Deve poi essere molto bravo ad ignorare ciò che la gente là fuori dice o dirà sul suo conto, deve andare oltre gli insulti. Quello che sto cercando di far capire è che ciò che conta veramente è come fai il tuo lavoro, dando sempre il massimo e riuscendo ad ottenere dai tuoi compagni tutto ciò che possono dare alla squadra. Se ti diranno che sei stupido, che stai sbagliando, allora sarai orgoglioso di essere ritenuto stupido. Ciò che può sembrare ora scorretto può portare a grandi cose con il passare del tempo“.

Con queste parole Bryant prova a spronare Green a migliorarsi sempre di più, il lungo di Golden State si ritrova attualmente impegnato in un’ostica serie contro gli Oklahoma City Thunder di Kevin Durant e Russell Westbrook, contro i quali sono sotto 1 a 0. Siamo però certi che le parole di un campione del calibro di Kobe non verranno certo ignorate e raggiungeranno quasi sicuramente il destinatario, starà poi a lui decidere come interpretarle.

 

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