La frustrazione del 29enne si è poi riversata nella conferenza stampa post partita, dove ha attaccato inizialmente gli ufficiali di gara, dicendo che l’avevano preso di mira. Il giorno successivo però, a mente fredda, ha cambiato completamente opinione, accusando solo sé stesso.
“Sono stato un c******* la scorsa notte. Mi sono comportato veramente da stupido” – ha dichiarato Durant ad Anthony Slater della testata americana The Athletic – “Anche se alla fine poteva non esserci il fallo non avrei mai dovuto lanciare via la palla con rabbia come ho fatto“.
“Mi merito tutto i provvedimenti che la lega deciderà di prendere nei miei confronti, su questo non c’è dubbio. Mi rammarico per come ho gestito la situazione, ma era un momento molto delicato della gara per me. Resta comunque un’esperienza di cui farò tesoro e da cui cercherò di imparare qualcosa“.
Oltretutto Kevin ha poi anche chiesto scusa nei confronti dell’arbitro della gara con cui se l’era presa, James Williams. “Non posso reagire così. Vorrei fare le mie scuse a James perché ciò che è accaduto non c’entra assolutamente nulla con il mio carattere“.
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