La redazione di NbaPassion.com ha contattato Jacopo Gerna, giornalista della Gazzetta dello Sport ed esperto del mondo NBA, oltre che grande tifoso degli Utah Jazz.
1) Partiamo da ovest: Memphis, Golden State e Houston sono partite alla grande, Portland si sta rifacendo sotto. Chi pensi possa andare più lontano e perchè e chi invece rallenterà con il proseguire della stagione?
Golden State, senza dubbio. Curry è un fuoriclasse, il miglior play della lega. Thompson è cresciuto, Barnes, Green e Speights sono sempre più affidabili. Possono battere chiunque. A Memphis manca un giocatore da cui andare nei possessi chiave e l’uomo in grado di fare canestri fuori dagli schemi, quelli alla Monta Ellis per intenderci. Portland avrà lo stesso problema dell’anno scorso: è troppo corta a livello di panchina.
Arriveranno molto bene a Est, senz’altro tra le prime cinque. Non le vedo all’altezza di Cleveland, ma con tutte le altre, Bulls compresi, se la possono giocare alla grande.
I Cavs restano i miei favoriti al titolo. Non mi interessa la partenza fasulla, una squadra di pallacanestro non è un album di figurine e ci vuole tempo per costruirla. Assurdo discutere Love. A Est nessuno li può battere, discorso diverso a Ovest.
Male. Il coach è bravino e qualcuno dei “nostri” giovani sta anche crescendo. Non così rapidamente però. C’erano grandi aspettative su Dante Exum scelto col numero 5, ma per ora il ragazzino l’ha vista poco. E’ ancora uno sbarbato, ma di certo il fatto che prima di quest’anno non avesse giocato un secondo di basket in Usa non lo sta aiutando.
Per NBAPassion, Luca Fazzini (twitter: @_lucafazzini)





