Anthony Davis rumors continui: da cosa è nata questa situazione?
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Anthony Davis rumors continui: da cosa è nata questa situazione?

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Anthony Davis rumors continui: da cosa è nata questa situazione?

Anthony Davis rumors che continuano ad insistere sulla possibilità che il centro vada a giocare alla corte di LeBron James o a New York, ma da dove è nata questa situazione? Facciamo un passo indietro per farne uno in avanti e considerare le squadre che effettivamente possono attrarre il Re e ottenerlo via trade già prima della deadline di febbraio.

 

Ultimi rumors su Anthony Davis

 

E’ sempre più lontano da New Orleans secondo gli ultimi rumors il futuro del Monociglio: le ultime notizie riportano di una possibilità che venga ceduto prima della deadline, probabilmente ai Lakers, franchigia per la quale starebbe spingendo anche lo stesso Davis. Come si è arrivati a questa situazione paradossale?

 

Andiamo ad analizzare i motivi dietro questa decisione da parte del giocatore di lasciare i Pelicans a tutti i costi: Anthony Davis è sicuramente uno dei giocatori più dominanti della lega ed i numeri parlano per lui.

 

Si tratta di un centro moderno in grado di tirare da 3 punti, dominare sotto canestro, difendere alla grande ed inoltre mettere palla a terra come una guardia dall’alto dei suoi 2 metri ed oltre di altezza. Praticamente immarcabile quando in salute visto che è dotato anche di un ottimo jumper. Come si ferma un giocatore del genere? Praticamente impossibile per chiunque se non per altri giocatori di altezza simile e caratteristiche difensive importanti. Caratteristiche pari soltanto a quelle di Kevin Durant per altezza ed abnegazione difensiva. Ma torniamo a noi dopo aver descritto le caratteristiche di Anthony Davis: cerchiamo di capire il motivo dietro al suo addio ormai dietro l’angolo a New Orleans.

 

 

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I motivi dell’addio di Anthony Davis

 

Ovviamente la prima motivazione è la scarsa competitività della squadra e del Roster che è stato allestito attorno a lui ed a Jrue Holiday.

Se è vero che il monociglio è spesso infortunato e per questo motivo non riesce a contribuire totalmente alle fortune della propria squadra, è anche vero che viene spesso chiamato a fare gli straordinari e per questo motivo il suo fisico è più portato a subire gli infortuni che lo tengono lontano dal campo.

 

Ed ecco che arriviamo alle note dolenti, riassumendo:

 

  • il record di New Orleans
  • i compagni in grado di portarlo alla vittoria anche se buoni non sono i gregari adatti a lui.

 

Jrue Holiday è sicuramente il giocatore di maggior talento ma ciò non basta per far fronte ad una conference nella quale ci sono squadre ben più apprezzate e con un roster ben più competitivo di quello di NOLA. In primis Golden State Warriors ma anche Oklahoma City Thunder sono nettamente più forti, così come i Denver Nuggets. Anche Lakers, Portland ed Utah, forse anche i Dallas Mavs e chiunque ad esclusione solamente dei Phoenix Suns ad Ovest, hanno un roster all’altezza di quello dei Pelicans.

 

Come è possibile non riuscire a costruire attorno a questo ragazzo una squadra che possa consentire ad AD di vincere ed aprire una vera e propria dinastia? Ci avevano provato a New Orleans soprattutto con l’arrivo di Demarcus Cousins, ma dal momento in cui DMC si è infortunato qualcosa è definitivamente cambiato per NOLA, trascinando i Pelicans in un limbo che ha portato poi lo stesso lungo ex Sacramento Kings a firmare un contratto con Golden State, rendendo ancora peggiore il rapporto tra Anthony Davis ed i Pelicans, considerando anche il rendimento di uno dei giocatori sacrificati per Cousins, ovvero Buddy Hield, in maglia Kings.

 

La richiesta di trade di Anthony Davis

 

Da qui ad una richiesta di trade il passo non è molto lungo. Inoltre la questione è stata anche facilitata da una condizione che generalmente non è consentita e vista di buon occhio nella lega. Ovvero dichiarazioni di altri addetti ai lavori, giocatori o dirigenti che siano su Davis.

 

Nelle scorse settimane è intervenuto a parlare di Anthony Davis un giocatore che ha scelto di cambiare casa in estate per arrivare a Los Angeles e che probabilmente a detta di tutti è uno dei più grandi giocatori della nostra epoca. Parliamo ovviamente di LeBron James che non ha nascosto la sua volontà di giocare con il Monociglio e la sua ammirazione per le doti del centro dei Pelicans, andando a rischiare una multa per tampering.

 

Cosa è il tampering? Si tratta di comportamenti o dichiarazioni che potrebbero essere considerate non idonee e che infrangono il regolamento NBA da parte di un giocatore di una squadra relativamente ad un altro giocatore sotto contratto con un’altra franchigia. La sanzione prevista può essere inflitta a giocatori e dirigenti (come nel caso di Magic Johnson rimanendo sempre in casa Los Angeles Lakers, Magic che tempo fa non nascose qualche simpatia di troppo per alcuni giocatori, tra cui Paul george).

 

In sostanza, è bene lodare i compagni di squadra, ma guai a fare dichiarazioni su giocatori sotto contratto con altre franchigie.

 

Ed eccoci alla richiesta di trade Anthony Davis: il centro ha probabilmente raccolto la palla al balzo, e complice la presenza di un agente piuttosto importante (lo stesso di LeBron James) il risultato è apparso chiaro a tutti. LeBron James ha parlato ed Anthony Davis ha risposto tramite il suo agente chiedendo lo scambio. Ed ora si è arrivati ad una situazione in cui il centro dei Pelicans potrebbe lasciare New Orleans nelle prossime settimane per andare a giocare altrove in una squadra con possibilità di titolo.

 

I rumors su Anthony Davis in aggiornamento

 

Da qui si è passati poi ai rumors veri e propri da due giorni a questa parte. Anthony Davis è stato avvicinato a tantissime franchigie ed in particolare la rosa dei papabili club pronti a metterlo sotto contratto e con le disponibilità giuste sono diventate praticamente due o tre al massimo.

 

Si è parlato di Milwaukee Bucks e Toronto Raptors, che però al momento non possono garantire a New Orleans una scelta importante al primo giro del prossimo draft. Si è parlato di Boston Celtics ma al momento la franchigia non può scambiare per Anthony Davis senza rinunciare a perdere poi Irving, e le regole salariali NBA impediscono oggi ai Celtics di ingaggiare due giocatori sottoposti alla “Derrick Rose rule”. Quindi quali sono le squadre ancora in corsa? Essenzialmente due:

 

  • Los Angeles Lakers
  • New York Knicks

 

Entrambe le franchigie hanno scelte e giocatori importanti e giovani da poter sacrificare per arrivare ad una star al tempo stesso giovane e già dominante come Anthony Davis, che vuole cambiare aria e trasferirsi in una piazza più importante.

 

Da un lato New York potrebbe andare a sacrificare Kristaps Porzingis stesso oppure la scelta del 2019 che gli appartiene e che potrebbe portare ad un giocatore di altissimo livello, oppure ad un giovane come Kevin Knox, che si sta dimostrando uno dei migliori rookie dell’ano. Cosa può offrire invece Los Angeles dall’altro lato? I Lakers hanno tantissimi giovani tra i quali è possibile che New Orleans trovi il prossimo uomo franchigia, o comunque il giovane su cui poter fondare le velleità di rinascita e di ricostruzione.

 

Per questo motivo sono Lakers e Knicks le franchigie più papabili al momento. I New Orleans Pelicans detengono i diritti sulla propria prossima prima scelta, ed una volta perso Anthony Davis potrebbero rassegnarsi al “tanking” (perdere quante più partite disponibili da qui alla fine del campionato per ottenere una scelta di altissimo livello) ed è quindi facile pensare come si possa giungere ad una soluzione positiva andando a scambiare giocatori giovani e non scelte di altissimo livello come in casa LA.

Non solo Anthony Davis, gli altri nomi in uscita

 

A rafforzare questa tesi il fatto che NOLA stia cercando di muovere altri giocatori per accumulare altre pick al draft 2019, e per quelli futuri. Giocatori come Nikola Mirotic, Jrue Holiday, Julius Randle.

 

Il motivo è essenzialmente quello di provare ad aggiungere alla squadra il talento che serve per ricostruire le fortune di una franchigia che non è mai riuscita a diventare una contender, nonostante ci sia andata molto vicino negli scorsi anni.

 

Proprio per questo motivo al momento sono i Los Angelels Lakers la squadra più papabile per il monociglio. I motivi sono anche di natura competitiva: AD vorrebbe firmare un nuovo contratto solo con LA per giocare con LeBron James e per vincere, prospettiva che a New York sarebbe al momento a dir poco utopistica.

 

E le altre squadre? Detto di New York come possibile outsider, così come Boston qualora dovesse scegliere di andare all-in già in questa stagione, sacrificando o avendo capito di non poter contare ancora nel futuro su Irving, potrebbe tentare l’assalto con scelte, Al Horford, Rozier ed altri giovani.

 

Ed infine alcune sorprese, come Milwaukee che andrebbe a formare una coppia da urlo con Giannis Antetokounmpo, o Toronto che vuole convincere a tutti i costi Anthony Davis a volare in Canada per aiutare anche la scelta di Kawhi Leonard in estate, con l’obiettivo di fromare un duo veramente sensazionale. Chi potrebbero sacrificare Bucks e Raptors? Difficile ad ora saperlo. Toronto potrebbe scambiare i suoi giovani terribili, mentre i Bucks non hanno molte pedine da poter offrire ai Pelicans. Dall’altro lato Toronto non avrà la scelta 2019 a disposizione (girata ai San Antonio Spurs nell’affare Leonard), ma ha giocatori giovani e molto interessanti.

 

Insomma, Bucks e Raptors al momento molto più indietro, se non in scenari di trade a tre squadre.

 

Chi sacrificare in casa Lakers tra i vari giovani? I Pelicans vorrebbero:

 

  • scelta 2019
  • scelta 2020
  • Lonzo Ball
  • Kyle Kuzma/Brandon Ingram

 

Insomma non un prezzo di favore anzi. I Lakers andranno all in a queste condizioni? Lo sapremo presto…

 

 

 

 

 

Marco Tarantino
marco511@hotmail.it

Amante del giornalismo e della palla a spicchi: seguo ogni sport, dal calcio al basket americano passando per ciclismo, football americano ma anche NCAA e college basketball. Guardo ai migliori prospetti europei e mondiali del basket ma anche calcistici, per scoprire i talenti del domani.Direttore e creatore di NBA Passion.com mi occupo anchedell'aspetto di creazione di siti web

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