Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimenti Flavio Tranquillo su Boston, Doncic e Anthony Edwards

Flavio Tranquillo su Boston, Doncic e Anthony Edwards

di Carmen Apadula

Si √® svolta marted√¨ a Milano, a Palazzo Reale la presentazione dell‚ÄôEstate dello sport di Sky Sport: tantissimi gli argomenti e i temi trattati, tra cui le¬†NBA Finals. Tra i personaggi e i giornalisti di Sky Sport abbiamo avuto il piacere di parlare con¬†Flavio Tranquillo¬†su tanti temi: Boston Celtics, Anthony Edwards e Luka Doncic e non solo! (QUI l’intervista a Davide Pessina).

Chi secondo te ha soddisfatto le aspettative, e chi invece ha un pochino deluso fino a questo punto?

Sicuramente √® facile dire che Boston ha gestito bene le aspettative. Per aspettative poi bisognerebbe capire se parliamo delle aspettative prima che si cominciasse, che erano completamente diverse da quelle in corso opera, per√≤ diciamo che Boston hainiziato in un certo modo ed √® andata avanti sempre in un certo modo. E quindi direi dal punto di vista di soddisfare le aspettative ci sta, perch√© √® dall’inizio che fa un campionato di un certo tipo e quindi riuscire a restare sempre l√¨ non √® facile. Anzi √® molto difficile. Chi non le ha soddisfatte? Tantissimi. Probabilmente perch√© abbiamo un’idea di aspettativa sbagliata, perch√© ormai il il dinamismo di quello che succede √® talmente elevato che ti costringe a non pensare, guardando un elenco di nomi o facendo una fotografia alla 15esima o alla 40esima partita che tutto andr√† avanti in progressione geometrica o aritmetica. Tutto va avanti in maniera molto sinusoidale, e quindi le aspettative Io credo per fortuna sono fatte proprio per essere“.

Ti aspettavi Anthony Edwards già questi livelli in generale?

Edwards √® un giocatore ‘verde’ se ci pensiamo anche anagraficamente, ma non √® solo un discorso anagrafico. Veramente giovani da tutti i punti di vista, il potenziale √® inestimabile, la curva di crescita secondo me cheo √® stata leggermente pi√Ļ veloce di quello che si sarebbe potuto pensare per esempio dopo il Mondiale. Nessuno o quasi, quando arriva a un certo tipo di palcoscenico la prima volta senza un certo tipo di esperienza – ma non √® solo un fatto di esperienza – non riesce a impattare immediatamente e a fare subito tutta la strada. E lui √® uno che tutta la strada la pu√≤ fare, poi se la far√† dipende dall’ultimo miglio. L’ultimo miglio √® incomparabilmente pi√Ļ difficile“.

Secondo te come Jrue Holiday è stato un elemento chiave per la stagione di Boston?

Diciamo che una delle poche cose che credo di aver imparato, √® che tu devi sentire quello che dicono gli altri giocatori fuori dall’ufficialit√†, e fuori dall’ufficialit√† tu NBA trovi un sacco di persone che ritengano che Holiday sia sottovalutato – un altro concetto un po’ generico – per√≤ prendiamo questa parola per buona. Non √® sottovalutato solo perch√© non fa punti o perch√© si guarda pi√Ļ a una met√† campo che all’altra, √® sottovalutato perch√© per vincere in una situazione del genere tu paradossalmente hai pi√Ļ bisogno di Holiday che di Tatum, nel senso che se arrivi in fondo, Anettokounmpo ti serve per forza, ma non √® detto che ci sia un Holiday e quindi Holiday l’ultimo pezzettino di strada te lo fa fare. Magari dove un giocatore pi√Ļ appariscente di Holiday non √® in grado. Per√≤ √® anche vero che se guardi le 80 o 90 partite precedenti √® giusto dire Holiday sembra un giocatore “normale”. Nelle ultime 10 non lo √®, come non lo era Ginobili che √® un giocatore diverso. Per√≤ Ginobili non era giustamente considerato tra i migliori 30 della stagione ma era sicuramente considerato da me e da quelli che ci giocavano contro tra i 10 pi√Ļ importanti quando poi si gioca per davvero“.

Su Luka Doncic? C’√® chi dice che √® un fenomeno, c’√® chi dice che invece √® fuori forma e che non √® un atleta e che non mangia adeguatamente, e via discorrendo. Che cosa ne pensi e cosa pensi anche del basket che gioca oggi Luka Doncic?

Io non ho non ho frequentazioni alimentari e e sociali con Doncic quindi non so cosa mangi, non so cosa beva e non so come viva e oggettivamente neanche lo voglio sapere. La polarizzazione √® una cifra del tempo e si pu√≤ accettare o non accettare, si pu√≤ sposare o non sposare, si pu√≤ abbracciare o non abbracciare. Non sono un tifoso della polarizzazione non ritengo necessario sottolineare pi√Ļ di tanto che Doncic sia fortino a pallacanestro e che non ha esattamente la silhouette di un decatleta olimpico. Non sono per forza due cose che sono in contrasto, sono due cose che sono l√¨ sono tutte e due da vedere. Prendiamo una possibilit√† di guardare le cose diversamente: Doncic per la pallacanestro NBA √® un grande atleta. Un grande atleta non potr√† vincere il decathlon e neanche i 100 metri, men che meno i 10.000, ma Doncic gioca a pallacanestro e a pallacanestro avere potenza, forza, capacit√† di decelerazione – e dico tre cose ma potrei dirne altre – √® atletismo, quindi che √® un atleta per la pallacanestro √® evidente, che per il senso comune l’atleta invece √® Marcell Jacobs, lui non √® Jacobs ma √® il contrario. Ma non fa i 100 metri“.

E sulla sua gestione dei falli tecnici?

Il fatto che quei comportamenti traspirano durante la partita non √® un punto di discussione, comportamenti verso i compagni, verso gli avversari, verso gli arbitri sono comportamenti devianti. Non sempre per 48 minuti, per 82 o per 100 partite ma fa parte del giocatore e atleta professionista Doncic. Questo tipo di chiamiamole devianze possono essere gestite o non gestite dentro un gruppo, la stessa devianza pu√≤ essere nociva o positiva dentro un gruppo, dipende dal gruppo. Di certo negli ultimi due mesi della regular season passata sembrava o √® stata nociva, oggi e non da oggi sembra dall’esterno positiva e credo che si possa dire che √® positivo. Questo non significa che allora che non √® sbagliato comportarsi cos√¨ ma all’interno di un gruppo cos√¨ complesso che fa una roba cos√¨ competitiva non possiamo utilizzare gli standard che utilizziamo per valutare come ci si comporta per esempio in una festa o in un ufficio. Questo per√≤ non significa affatto che fare il bistetico sia una buona cosa. Fare il bistetico non √® una buona cosa ma pu√≤ essere gestito in determinate dosi (…) quindi eviterei la polarizzazione per Doncic ciccio, fenomeno, bistetico, agonista perch√© oggettivamente non mi sembra cos√¨“.

Te la senti con un pronostico? Qual è lo scenario probabile per queste NBA Finals?

Non voglio fare pronostici non per non per scortesia e non per fuga, semplicemente perch√© credo che l’istituto del pronostico secondo me da combattere, questo s√¨ che √® da combattere. E’ da combattere perch√© il pronostico significa guardare quello che succeder√†, e quello che succeder√† √® influenzato da una serie di fattori che avvengono sempre pi√Ļ velocemente ea intervalli enormemente pi√Ļ ridotti rispetto a ieri, e quindi fare un pronostico adesso senza sapere che cosa succeder√† letteralmente stanotte mentre parliamo √® un pronostico veramente scritto sulla sabbia. Ricordo a me stesso che indiana in 3 delle 4 partite ha giocato con Boston tutti i minuti della partita se non sopra perlomeno pari. Questo non significa che sia finita 4-0 per caso, non non c’√® scritto nella pietra per esempio che Boston √® meglio di Indiana, la Boston di quelle quattro partite ha avuto sufficiente differenza da vincerle tutte. Questo √® un concetto completamente diverso se domani mattina si rifacesse Boston-Indiana con il miglior Haliburton, se finisse 4-2 per Indiana secondo me non sarebbe una cosa scandalosa o clamorosa, e quindi qual √® il pronostico giusto? Il 4-0 successo o il 4-2 che non vedremo mai?“.

Si ringraziano Flavio Tranquillo e Sky Sport per la disponibilità e la cortesia.

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