Game 3, si respira ancora aria di NBA Finals: tutto è pronto per il terzo atto tra Cleveland Cavaliers e Golden State Warriors.
Di fronte i migliori giocatori della lega , le migliori squadre delle due conference. Da una parte LeBron James ed i suoi Cleveland Cavaliers arrivati alla finale con il record di 11-1. Dall’altra i Golden State Warriors di Steve Kerr, tornato a sorpresa in gara 2. Il team di Oakland è arrivato in finale imbattuto nei playoff (12-0)

Kyrie Irving.
Si preannunciava una delle serie di finali più belle e più combattute di sempre e così finora è stato: i Warriors sono partiti fortissimi in entrambe le sfide. In gara 1 il primo quarto lo hanno chiuso con 35 punti segnati, mentre in gara 2 con 40 punti. Numeri da far paura, con un protagonista su tutti, Kevin Durant. La sua rabbia agonistica e il modo di attaccare con e senza palla determina molte azioni offensive dei ragazzi della Baia che prendono sempre più fiducia. I primi quarti non vanno letti solo in attacco ma soprattutto in difesa.
Il miglior difensore delle due gare è senza dubbio Klay Thompson che si è mostrato in forma e con la rapidità di piedi che gli ha permesso di tenere su ogni cambio ma soprattutto su Kyrie Irving, secondo violino dei Cavaliers. Le scelte difensive dello staff di Golden State sono state molto rischiose, infatti Steve Kerr e il suo staff hanno deciso di pressare sulla palla, raddoppiando il palleggiatore e scalando sulle linee di passaggio. Questo tipo di difesa può essere molto utile come deleteria, infatti il confine tra palla recuperata e canestro preso è veramente sottile.
Le scelte offensive invece sono le stesse che va predicando Steve Kerr da sempre, seguendo la filosofia small ball. I Warriors hanno utilizzato molto la death lineup: originariamente era composta da Iguodala, Green ,Thompson , Curry e Durant, ma nel corso della serie sono stati usati altri esterni come Livingston e un interno-esterno come JaVale McGee che entrano per pochi minuti dando tutto quello che può dare ha creato scompiglio nella difesa dei Cavs.
Da analizzare anche i tabellini dei Warriors:
- Gara 1: (35-30 ; 25-22 ; 30-20 ; 20-19) 113-91
Durant : 38 punti , 9 rimbalzi , 8 assist
Green : 9 punti , 11 rimbalzi , 2 assist
Thompson : 6 punti , 4 rimbalzi , 4 assist.. non guardate solo questi dati , l’apporto fondamentale lo ha dato in difesa.
Curry : 28 punti , 6 rimbalzi , 10 assist , 3 stl
- Gara 2 🙁 40-34 ; 27-30 ; 35-24 ; 30-25) 132 – 113
Durant : 33 punti , 13 rimbalzi , 6 assist , 3 steal , 5 block )
Green : 12 punti , 6 rimbalzi , 6 assist , 1 stl
Thompson : 22 punti , 7 rimbalzi , 1 assist
Curry : 32 punti , 10 rimbalzi , 11 assist ( prima tripla doppia in finale)
La serie si è spostata nell’Ohio, i Cavs sono con le spalle al muro: grazie al supporto del pubblico le proveranno tutte. In Game 3 vedremo davvero che tipo di faccia avrà questa serie.
di Luca Poggianti

