Altro scivolone in casa Golden State Warriors. I californiani sono incappati nelle terza sconfitta nelle ultime quattro gare.
Alla vigilia, la sfida con i rabberciati Clippers, sembrava l’occasione per lasciarsi alle spalle i malumori di una squadra, che da quando fa i conti con l’infortunio di Green, pare aver perso quello smalto difensivo che ne aveva contraddistinto la prima parte di stagione.
Sul parquet della Crypto.com Arena, gli Warriors hanno dato vita a un incontro dai due volti. Cinici e cautamente avveduti nella prima frazione, con un incoraggiante 52% nei tiri dal campo, fiacchi e imprecisi nella ripresa, concedendo lustro alle scorribande offensive degli uomini di Tyronn Lue.
Nel post partita, ai microfoni di ESPN, un Kerr scarico di voce, per le continue urla indirizzate ai suoi, si è detto particolarmente preoccupato per i problemi difensivi evidenziati dalla squadra nell’ultimo periodo.
“Oggi la nostra difesa è stata pessima, purtroppo è così non solo da stasera, ma almeno da 6-7 partite. È difficile vincere in questa lega quando hai a che fare con tanti buchi difensivi come noi. So che siamo la numero uno in difesa. Ma non lo siamo in questo momento. Riconosco che i dati sono gonfiati da quello che abbiamo fatto all’inizio della stagione. Nelle ultime sette partite, siamo probabilmente sotto di cinque, se non ultimi nella valutazione difensiva”.
Negli ultimi sette incontri i Golden State Warriors hanno concesso la bellezza di 113.3 punti di media a partita, cifra che lascia perplessi, in ragione delle ambizioni mai nascoste dalla proprietà e dallo stesso allenatore originario del Libano: tornare sul tetto della pallacanestro americana.
L’assenza di leader come Draymond Green ha certamente pesato sul piano dell’equilibrio difensivo, ma non può essere la sola causa di un crollo verticale. Appena un mese fa i Golden State Warriors vantavano il primo posto nel dato sull’efficienza difensiva, con soli 102,9 punti concessi su 100 possessi. Nondimeno, allo stato attuale, Curry e compagni sono scivolati al ventiduesimo posto.
Con una sola gara da disputare prima della pausa per l’All-Star Game, coach Kerr potrebbe già iniziare a varare, insieme al suo corposo staff, un piano di soluzioni per ovviare a un problema, quello difensivo, che rischia di compromettere le speranze di titolo della franchigia della coppia Lacob-Guber.

